Arch Linux: forse la distribuzione più flessibile e divertente in circolazione :-)
da fabrix in data feb.08, 2010, in Informatica
E’ passato tanto tempo da quando ho convertito le mie Gentoo a Ubuntu…bhe le Gentoo erano distribuzioni divertenti: si compilavano, si configuravano a mano, e si impostavano persino le use flag nel gcc…
Si scaricava un immagine binaria minuscola con un mini compilatore e uno stage, si impostava la partizione e poi…via! … a compilare tutto: kernel, ambiente grafico e tutto il software che si voleva aggiungere!
Alla fine un simile sistema alla maggior parte degli utenti finali può risultare scomodo: perchè passare ore e ore per ottenere un open office, quando molte distribuzioni con un paio di binari te lo rendevano operativo in 5 minuti? Bhe la risposta era che Gentoo è flessibilissima (tanto da essere chiamata “metadistribuzione”) , più performante e divertente!
Sul fatto delle performance ho seri dubbi, anche perchè bisognerebbe conoscere il proprio sistema al livello di ultra geek per azzeccare la flag giuste (mi ricordo quanto tempo perso a configurare xsane e poi il problema era che non avevo abilitato una flag micragnosa che non conoscevo), però, a parte questo, la parola d’ordine è: D I V E R T I M E N T O ! ! !
Non intendetelo come videogiochi o film, bensì il piacere di costruire il vostro sistema pezzettino per pezzettino come fosse un bricolage, invece di utilizzare mamma Ubuntu che automatizza tutto lei…
Tre giorni fa pensando a ciò, sono stato preso dalla nostalgia, e, sebbene ho scelto Ubuntu in quanto sistema più diffuso al mondo e con una rosa di pacchetti pronti ineguagliabile, ho deciso di fare spazio e in una partizioncina di 30 GB, col la swap in comune con Ubuntu, installare Arch Linux, una distribuzione che già conoscevo, ma che si avvicina molto a Gentoo, anche se non la si compila…
…e dispone anche di un database extra creato dagli utentu, il cosiddetto AUR, dove gli appassionati aggiungono software pronto in poco tempo per il vostro piacere…
Bene, ho scaricato l’immagine amd 64 per il mio acer, ho provveduto all’installazione da CD e non da Internet, in quanto dovevo impostare il wifi col wpa2 e non si poteva fare in fase di installazione…poi ottenuto un piccolo sistema a base di riga di comando, avendo installato i pacchetti di network tools e netcfg (che installa anche wpa supplicant) ho configurato il wpa2 nel file wpa_supplicant.config e fatto partire on boot tramite il sovracitato netcfg inserito fra i demoni di rc.conf
Una volta ottenuta la connessione e aggiornato il sistema con #pacman -Syu il resto è molto veloce: basta usare pacman per mettere il server xorg, gnome, alsa, ecc… stando attenti a far partire i demoni giusti all’avvio (per esempio hal per xorg, altrimenti la tastiera e il mouse non funzionano e neanche l’hotplugging), poi come sapete, esiste il driver ati HD per il mio acer, il driver Synapthic per il mouse eccetera eccetera…insomma in un’oretta abbondante, avrete un sistema con gnome funzionante e alsa bello forte per la vostra musica…di lì magari vi servono i firmware per il bluetooth e per il pennino DVB-T, ma trovate tutto nel vasto repository, anche se non potrà mai arrivare al livello di completezza di Ubuntu…
Ah dimenticavo: lasciate perdere la documentazione italiana che è incompleta e spesso abbozzata e andate direttamente a quella inglese: per esempio l’installazione dell’ambiente grafico nella guida in italiano è pressocchè inutile e manca tantissimo che in quella inglese c’è!
…ed ecco che vi scrivo da un’ Arch Linux nuova di zecca…però…detto in confidenza…adesso che è finita la configurazione…mi sto annoiando…
installerò qualche pacchetto di AUR che Ubuntu non ha e poi ripiallerò tutto, perchè…è bene sperimentare, ma non ci si deve per forza affezionare
)))))
CIAOOOOO
