Fabrix Blog

Archivo per febbraio, 2010

I CMS delle meraviglie: provali tutti online prima di installarli ;-)

da fabrix in data feb.22, 2010, in Informatica

cms_open

Bhe sì, vorrei spendere due paroline dui CMS…come? Consiglio superiore della magistratura? No, quello è CSM! CMS vuol dire Content management system :-) ehehehe

Bhe i CMS sono delle fantastiche basi o “scheletri” quasi sempre in PHP che fungono da matrice per i vostri siti Web dinamici. Avete presente quei portali in cui fate il login, quei carrelli della spesa virtuali in cui acquistate o quei siti wiki in cui potete modificare gli articoli (tipo Wikipedia)? Bhe tutti quelli non sono altro che CMS…

…in pratica si scaricano una serie di files PHP, si uppano nel vostro sito e poi si collega il database Sql al file di configurazione et voilà…il gioco è fatto! Tra l’altro la maggior parte dei CMS ha delle procedure semplificate e dei wizard che rendono l’installazione fruibile anche agli utenti utonti (senza offesa… ;-) ehehehe

Tutto ciò che vi serve, è generalmente una soluzione LAMP, ovvero Linux+ Apache +MySQL + PHP

Linux come sistema operativo del vostro hosting/provider

Apache come server Web del vostro hosting/provider

MySQL l’ RDBMS più diffuso che alcune volte si compra a parte (come in aruba.it)

PHP ormai quasi supportato da tutti

Oppure…un servizio gratuito come quello di altervista!

Prima di installarli io vi consiglio di provarli preventivamente su www.opensourcecms.com che è un sito che, comodamente, tramite username e pass temporanee, vi fa smanettare sul CMS desiderato per farvelo testare…geniale!

Un’ultima raccomandazione:  aggiornate sempre il vostro sito dinamico con le ultime patch, perchè CMS famosi, quali Joomla o Wordpress (su cui è basato questo blog) vengono spesso bucati a causa di falle di sicurezza che vengono  man mano risolte mediante patch sui siti ufficiali!

Ciauz

Leave a Comment :, , , , , , , ulteriore...

L’importanza di taggare un mp3 ;-)

da fabrix in data feb.19, 2010, in Informatica

winamp2

Cari amici lettori di questo blog, questo piccolo articolo lo scrivo per parlarvi dell’importanza dei tag negli mp3! Come? Cosa sono i tag? Bhe sono informazioni che risiedono all’interno del vostro file musicale e contengono tutto ciò che si dovrebbe sapere sul brano che ascoltate: compositore, artista, anno di uscita, genere e persino è possibile inserire la copertina dell’album da cui è tratto il pezzo.

Molti lettori mp3, quando inserite i files all’interno di essi, non leggono il titolo con cui è salvata sul pc la vostra canzone, bensi direttamente il relativo tag. L’esempio più lampante è l’ipod e l’itunes che praticamente tirano fuori dal tag del vostro mp3 tutti le info utili e anche la copertina, senza le quali, la visualizzazione sarebbe scorretta.

A questo punto potreste chiedervi: posso editare i tag? La risposta è sì, eccome! Io vi consiglio due strumenti utili a tal fine:

1) Mp3tag, programma tedesco disponibile in inglese e in altre lingue che vi permette di editare i tag di svariati files mp3, con tante funzioni booleane che vi consentono di applicarli contemporaneamente a più pezzi con pochi click.

2) Winamp, in particolare la utilissima funzione Auto-Tag ! Avete mp3 completamente senza alcun tag? La funzione Auto-Tag cerca per voi lo spettro audio nel database di Gracenote e applica i tag giusti ai vostri file mp3… e non sbaglia quasi mai! :-)

Buon ascolto a tutti! :-D

Leave a Comment :, , , , ulteriore...

Parola d’ordine: virtualizzare! Ovvero installare sistemi operativi usa e getta…

da fabrix in data feb.16, 2010, in Informatica

vmware-fusion

Questa utile pratica l’avevo provata col software Qemu e altri simili su Linux…ma la cosa più interessante è poter virtualizzare un sistema operativo per utilizzarlo senza pensieri o quando, per esempio, mancano quei particolari driver windowsiani che Linux o il nostro Mac non riescono proprio a digerire.

Il software a mio avviso migliore, anche se costa, è Vmware Fusion su Mac, Vmware Workstation su Win (entrambi a pagamento) oppure il sovracitato Qemu su Linux (anche se esiste il Vmware per Linux).

Pensate i vantaggi: installate per esempio sul Mac un Windows XP…lo archiviate per sempre copiando il relativo e banalissimo file di immagine in un disco di backup e incominciate a smanettarci! Lo potete scassare, infettare e rovinare quanto volete. Potete insomma fare tutto quello che non avreste mai osato fare se fosse il vostro sistema originale…alla fine…un copia incolla dentro la directory di Vmware et voilà…torna come nuovo in un paio di minuti :-)

Vi ho consigliato Vmware perchè è il software che secondo me gestisce meglio le risorse in comune del sistema operativo madre e quello ospite e, avendo una condivisione delle risorse implementata bene, non vi fa quasi sentire la differenza di prestazioni nel vostro OS emulato ;-)

Dopo averlo acquistato, lo installate in Mac o Win, poi inserite il cd di installazione dello zio Billy o di Steve Jobs e inizia l’installazione! Al limite potete anche selezionare una .ISO per fare prima. Vmware emulerà il BIOS e farà credere all’installer di essere su un computer nuovo di zecca.

Alla fine tramite Vmware Tools potrete controllare le varie risorse USB attaccate al sistema madre: condividerete bluetooth, stampante, webcam, hard disk e quant’altro in maniera più che semplice! Se ad esempio il vostro computer è connesso a Internet e collegato a una scheda audio, il sistema ospite utilizzerà tali risorse come se fossero sue.

Poi copiando il file di immagine che Vmware vi ha creato potrete clonare e personalizzare tante copie del sistema virtualizzato quanto ne volete…insomma: virtualizzare, a volte, è meglio di formattare, credetemi!! ;-)

Ecco il risultato finale:

vmware_fusion

Leave a Comment :, , , , , , ulteriore...

Arch Linux: forse la distribuzione più flessibile e divertente in circolazione :-)

da fabrix in data feb.08, 2010, in Informatica

archlinux

E’ passato tanto tempo da quando ho convertito le mie Gentoo a Ubuntu…bhe le Gentoo erano distribuzioni divertenti: si compilavano, si configuravano a mano, e si impostavano persino le use flag nel gcc…

Si scaricava un immagine binaria minuscola con un mini compilatore e uno stage, si impostava la partizione e poi…via! … a compilare tutto: kernel, ambiente grafico e tutto il software che si voleva aggiungere!

Alla fine un simile sistema alla maggior parte degli utenti finali può risultare scomodo: perchè passare ore e ore per ottenere un open office, quando molte distribuzioni con un paio di binari te lo rendevano operativo in 5 minuti? Bhe la risposta era che Gentoo è flessibilissima (tanto da essere chiamata “metadistribuzione”) , più performante e divertente!

Sul fatto delle performance ho seri dubbi, anche perchè bisognerebbe conoscere il proprio sistema al livello di ultra geek per azzeccare la flag giuste (mi ricordo quanto tempo perso a configurare xsane e poi il problema era che non avevo abilitato una flag micragnosa che non conoscevo), però, a parte questo, la parola d’ordine è: D I V E R T I M E N T O ! ! !

Non intendetelo come videogiochi o film, bensì il piacere di costruire il vostro sistema pezzettino per pezzettino come fosse un bricolage, invece di utilizzare mamma Ubuntu che automatizza tutto lei…

Tre giorni fa pensando a ciò, sono stato preso dalla nostalgia, e, sebbene ho scelto Ubuntu in quanto sistema più diffuso al mondo e con una rosa di pacchetti pronti ineguagliabile, ho deciso di fare spazio e in una partizioncina di 30 GB, col la swap in comune con Ubuntu, installare Arch Linux, una distribuzione che già conoscevo, ma che si avvicina molto a Gentoo, anche se non la si compila…

…e dispone anche di un database extra creato dagli utentu, il cosiddetto AUR, dove gli appassionati aggiungono software pronto in poco tempo per il vostro piacere…

Bene, ho scaricato l’immagine amd 64 per il mio acer, ho provveduto all’installazione da CD e non da Internet, in quanto dovevo impostare il wifi col wpa2 e non si poteva fare in fase di installazione…poi ottenuto un piccolo sistema a base di riga di comando, avendo installato i pacchetti di network tools e netcfg (che installa anche wpa supplicant) ho configurato il wpa2 nel file wpa_supplicant.config e fatto partire on boot tramite il sovracitato netcfg inserito fra i demoni di rc.conf

Una volta ottenuta la connessione e aggiornato il sistema con #pacman -Syu il resto è molto veloce: basta usare pacman per mettere il server xorg, gnome, alsa, ecc… stando attenti a far partire i demoni giusti all’avvio (per esempio hal per xorg, altrimenti la tastiera e il mouse non funzionano e neanche l’hotplugging), poi come sapete, esiste il driver ati HD per il mio acer, il driver Synapthic per il mouse eccetera eccetera…insomma in un’oretta abbondante, avrete un sistema con gnome funzionante e alsa bello forte per la vostra musica…di lì magari vi servono i firmware per il bluetooth e per il pennino DVB-T, ma trovate tutto nel vasto repository, anche se non potrà mai arrivare al livello di completezza di Ubuntu…

Ah dimenticavo: lasciate perdere la documentazione italiana che è incompleta e spesso abbozzata e andate direttamente a quella inglese: per esempio l’installazione dell’ambiente grafico nella guida in italiano è pressocchè inutile e manca tantissimo che in quella inglese c’è!

…ed ecco che vi scrivo da un’ Arch Linux nuova di zecca…però…detto in confidenza…adesso che è finita la configurazione…mi sto annoiando… ;-) installerò qualche pacchetto di AUR che Ubuntu non ha e poi ripiallerò tutto, perchè…è bene sperimentare, ma non ci si deve per forza affezionare :-) )))))

CIAOOOOO

Leave a Comment :, , , , , , ulteriore...

Zen Cart: il carrellino della spesa per webdeveloper chiavi in mano

da fabrix in data feb.05, 2010, in Informatica

zen-cart-logo

Bhe mio zio aveva necessità di mettere qualche suo prodotto online per la vendita: ha una licenza antica che gli consente di vendere pure a testa all’ingiù…io mi sono fatto subito in 4 e gli ho registrato un sito, installandoci su Zen Cart :-)

Che bello! Già lo conoscevo perchè lo avevo installato ad alcuni clienti, ma la versione nuova è  G E N I A L E ;-)

2 MB di bontà in salsa open source…si scarica da sourceforge ed è uno dei prodotti più amati e personalizzabili in circolazione, anche se, per quanto riguarda i templates, sono spesso a pagamento e pure salati :-(

Da non dimenticare il supporto per il PayPal, importantissimo se non si hanno conti in banca e se si vuole offrire un metodo di pagamento sicuro anche senza lavorare con servizi particolari allacciati, chessò, a banca Sella (niente da dire però: è un’ottima banca).

In pratica, basta una soluzione LAMP (linux+apache+mysql+php) che qualsiasi provider di hosting offre (per esempio aruba.it) a buon prezzo e avrete un negozio virtuale fantastico :-)

Provare per credere!

1 Commento :, , , ulteriore...

Cosa stai cercando?

Usa il form qui sotto per cercare dentro il sito:

Ancora non trovi quel che cerchi? Lascia un commento in un post o contattami e ti aiuto!

Visita i miei amici!

Un po' di link utili dei miei amici...