Fabrix Blog

Archivo per settembre, 2009

“A mobile love story”. Una fiction cinese che spopola nel mondo asiatico!

da fabrix in data set.30, 2009, in Cina

a_mobile_love_story

Tra le varie fiction estere che è possibile reperire sul Web (a parte la RAI che ogni tanto trasmette le serie di Bollywood), vi consiglio vivamente una serie che ha spopolato in Cina e che io ho scaricato per Xiao…”A mobile love story” con la famosissima Vicky Zhao Wei: la storia di una guida turistica che si innamora di un abitante di Singapore…un uomo che tenta di sfuggire al suo passato.

Sono 20 episodi ed è possibile reperirli sia su rapidshare che su megaupload: non credo il copyright valga in Italia considerando che si parla di Cina e che sono stati trasmessi nelle TV orientali, i sottotitoli sono in inglese, cliccate questo link

Buona visione e fatemi sapere nei commenti cosa ve ne pare.

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Album elettronici/chillout di qualità: Red Buddha, Fila Brazillia, Thievery Corporation

da fabrix in data set.28, 2009, in Musica

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Ecco quattro album di elettronica/chillout che ascolto sempre volentieri:

Tibet Trance dei Red Buddha, un album pieno di sonorità estasianti e rilassanti…piacevole da ascoltare sia la notte quando sono a letto che durante il giorno, quando per esempio riordino la casa o lavoro al computer.

A touch of cloth e Luck be a werdo tonight dei Fila Brazillia, in particolare il primo: sonorità nuove di un gruppo inglese sempre all’avanguardia, ma che purtroppo è in procinto di sciogliersi. Piacevole se non altro per la sperimentazione elettronica.

The richest man in Babylon dei Thievery Corporation, non c’è molto da dire su TC…sono un gruppo ormai famoso e gli album si trovano con esterma facilità…non voglio darvi anticipazioni, vi dico solo che è molto particolare…vi consiglio di ascoltarlo :-)

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Panoramica distribuzioni Mac OS X per PC x86

da fabrix in data set.27, 2009, in Informatica

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E allora, cari visitatori di fabrix.org, in questo post abbiamo visto come è possibile installare un sistema Mac OS X Leopard e superiore in un comune PC di casa x86, adesso vediamo nello specifico quali distribuzioni sviluppate da hackerozzi è possibile utilizzare.

Considerate che io ne ho testate una cifra, infatti come vi scrivevo, ne ho installata una al primo colpo (o quasi) nel mio PC workstation un po’ datato, ma che si difende…

Tutto un altro discorso è stato invece installare un sistema Mac insano nel mio recente laptop, uscito praticamente meno di 6 mesi fa…considerate tra l’altro che dietro una distribuzione/versione di OS della mela per x86 non c’è una grande comunità come quella di Linux e dell’Open Source e nemmeno medie comunità di esperti ufficiali, come invece sono presenti ad esempio per FreeBSD o OpenBSD.

Se leggete i crediti di una di queste macdistro troverete, quando va bene, meno una decina di sviluppatori e una manciata di beta tester. Talvolta lo sviluppatore è uno solo.

Inoltre la Apple non supporta in alcun modo i creatori di quel che viene considerato un pericolo per la casa di Cupertino. E infine non c’è niente di Open Source in cui poter leggere il codice, anzi è tutto rigorosamente closed. L’unico sollievo dei mantainers è poter attingere ai driver kext dei sistemi *BSD (dato che la Apple, così come la Microsoft, ha attinto al codice aperto di FreeBSD)

Comunque veniamo al dunque, vi presento le principali distribuzioni di Mac insano (per scaricarle cercatele su Google):

iDeneb – iDeneb è una relase di Mac OS X Leopard modificata da Layne e l’iHackintosh Team , per girare su computer Non-Apple. Questa release è universale e può funzionare sia su Intel che su AMD. E’ anche la più diffusa in rete, ne trovaste svariate versioni, alcune compatibili coi vostri pc, altre no.

In generale potete scaricare una versione che meglio si adatta al vostro pc e poi attraverso la versione più recente installare solo ed esclusivamente anche i driver mancanti. Ecco come si fa:

1) installate iDeneb antica, per esempio la terzultima rilasciata.

2) avviate l’ultima iDeneb, al momento in cui vi chiede dove installarla selezionate il disco contenente quella “anziana”. Cliccate avanti SENZA ASSOLUTAMENTE INIZIALIZZARE NULLA, ALTRIMENTI PERDETE TUTTO! Nell’ultima finestra prima dell’installazione cliccate “Personalizza” e deselezionate tutto. In particolare va deselezionato “Clean up” o “Pulizia” in genere l’ultima opzione…è una funzione che evita di pulire i files precedenti dopo la fine dell’installazione, quindi, togliendo la spunta a questa voce, aggiungete soltanto senza togliere nulla.

3) spuntate i driver che vi interessano (ad esempio il driver del pennino wireless di ultima generazione oppure il boot loader Chameleon avanzato), cliccate “Fine” e procedete con l’installazione.

4) pochi istanti o minuti e vi avrà aggiunto i componenti mancati, a questo punto togliete il DVD e avviate la vostra vecchia iDeneb coi nuovi driver. Tenete conto che se lo scarto fra le versioni è troppo alto (per esempio una iDeneb di 5 anni fa con i driver dell’ultima) potrebbero esserci problemi di compatibilità

5) buona norma è prendere in considerazione i primi due numeri di versione: per esempio una 1.2.00.1 potrebbe entrare in simbiosi con una 1.2.56.2 (non so neanche se esistano), ma difficilmente con una 1.5.79.3

Il kernel migliore per AMD è il Vodoo.

iPC X86 - altra distro ben documentata e diffusa, la mia prima provata, andata al primo colpo sulla workstation. Il vantaggio di questa distro è che è ben ricca di drivers. E’ molto precisa, dovete specificargli pure i drivers per la tastiera e il mouse, ma ha una scarsa compatibilità/num di patch/bugfix per AMD

IAKTOS – il team turco che la sviluppa afferma (naturalmente) che è la migliore distro insana disponibile. Io invece ve la consiglio come ultima spiaggia, anche se a quanto pare ha un’ottima compatibilità con AMD. Non solo questa distro prima di completare l’installazione si è riavviata a tradimento, ma mi ha pure scassato il filesystem in cui tenevo Windows Vista (meno male che avevo backuppato). Eppure, sebbene per me sia stato tempo perso, la maggior parte dei post che ne parlano sul Web sono estasiati, dicono che è la migliore…per questo credo che la mia sia stata solo sfortuna.

KALYWAY - è stata utilizzata in origine solo ed esclusivamente per Intel, non AMD, e già questo la rende antipatica a molti (anche a me). Comunque adesso supporta AMD e quindi ve la consiglio, in quanto tra l’altro assai antica e testata. C’è un po’ di tutto, sia dal punto di vista del software che dei driver.

ToH - ormai parecchio antica, è meglio utilizzare questa distro: A) su computer datati B) scaricarla per avere un deposito pieno zeppo di software. Toh infatti ha tanto, tantissimo software che possiamo aggiungere a un’altra distro insana. Inseriamo in ambiente Desktop il DVD e cerchiamo il software che ci interessa. Grazie a Toh avremo tanto materiale sulla nostra distro.

Zephyroth e LawlessPPC-Leo – due distribuzioni “puriste” nel senso che non si limitano a generare una versione OS X compatibile con PC x86 col minor numero di patch possibili e per giunta senza installare il boot loader Chameleon (che andrà poi aggiunto col DVD di un’altra distro). La seconda è un remix della prima ottimizzata per AMD. Sembrano le più sfornite distribuzioni in circolazione. Eppure la seconda è la maggiormente compatibile col mio laptop ed è proprio da questa che vi sto scrivendo :-)

Bene, finisce per ora qui il viaggio nelle distro OS X insane, prossimamente, se sperimento altro, lo condivido qui ;-)

 

 

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Sweet Coffee, il mio gruppo Acid Jazz preferito!

da fabrix in data set.25, 2009, in Musica

Sweet_Coffee1

Ero a una gita qualche anno fa, eravamo tutti sul pulmann e l’autista aveva messo Radio Deejay…girava la solita musica banale, quella musica dozzinale che mettono le radio famose ma che alla fine non lascia niente di niente.

Io stavo chiacchierando e mi ero messo sdraiato con la testa poggiata nel sedile reclinato. Ad un certo punto sento una canzone bellissima, sonorità a metà tra il psichedelico e il soul, un vero e proprio pezzo di vero acid jazz…

La canzone ripeteva la frase: “This in not ordinary love” e la voce era sensuale e calda, avevo già intuito che doveva essere di una nera, ma non presentava quel fastidioso accento statunitense…più tardi, tornato a casa feci delle indagini coi motori di ricerca e scoprii che si trattava degli Sweet Coffee, la canzone era “No Ordinary Love” (appunto) dell’album Memory Lane, acid jazz per l’appunto.

Comprai la rivista dal nome omonimo e lessi l’articolo sugli Sweet Coffee: gruppo belga composto da tre membri: Patrick Bruyndonx, Raffaele Brescia (di origine italiana) e Bibi Diabokua (la voce)…

Gli album sono Memory Lane (2004) , Perfect Storm (2005) e Naked City (2007) a cui andrebbe aggiunto Flying Your Way dell’anno dopo, creato solo ed esclusivamente per la compagnia aerea belga…si dovrebbe ascoltare solo in volo…e sticazzi gira su rapidshare ormai da diverso tempo ;-)

Porca miseria non hanno neanche la pagina nella Wikipedia inglese, mi sa proprio che la creerò io, anche se le informazioni biografiche sul trio sono davvero scarse e se le trovo in lingue strane non credo che saprò tradurle perfettamente.

In ogni caso, potete visitare la pagina youtube e la pagina facebook dove trovare info e altro, in quella youtube anche tantissimi video. Gli album li trovate tutti con rapidsh…ehm…io non ve l’ho detto!

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Mirc…usi e abusi…utilizzarlo per scaricare di tutto

da fabrix in data set.25, 2009, in Informatica

mirc_logo

Alzi la mano chi non ha mai utilizzato il buon vecchio Mirc per chattare! Bhe insomma, diciamo che dipende da quando avete avuto per la prima volta la vostra connessione a internet. Se siete entrati nel Web recentemente, trovate oggi un sacco di servizi per chattare: facebook, badoo, meetic, varie chat…ma mi ricordo che nel lontano 1998, anno in cui ebbi il mio primo pc con connessione analogica tutto questo non esisteva.

Bisognava utilizzare Mirc appunto, si scaricava, si installava, si creava un nickname e si entrava in un canale per chattare…all’epoca ce n’erano piuttosto pochi…oggi invece vanno quasi tutti sul server di Azzurra…

L’utilizzo del buon vecchio Mirc per la chat, così come quello dei vari cloni sia per Windows che per Linux, è cosa nota.

Meno noto, anche se in rapida diffusione, è l’utilizzo per scaricare con l’xdcc e i bot automatici…

In pratica funziona così:

-Si cerca un server che ospiti canali di download (per esempio irc.oltreirc.org) oppure si consulta un motore di ricerca xdcc, ce ne sono tantissimi (non mi fate scrivere i link che poi mi accusano di pirateria, utilizzate google) alla ricerca del file desiderato

-Si imposta il server appena trovato nel vostro Mirc (Select Server – Add – eccetera)

-Si imposta un nickname, possibilmente non il vostro nome e cognome

-Ci si collega al server e si leggono tutti gli avvisi che scorrono sulla finestra, con le informazioni utili e la netiquette

-Si da il comando /list e compaiono i vari canali, si vede quali sono di scaricamento e quali di semplice chat

-Si entra nel canale e si saluta

-Si da il comando !list e si vede l’url della lista (alcune volte è nascosto e quindi occorre chiedere agli amministratori)

-Si va nel sito della lista e si cerca il file desiderato o che ci piace e si annota il bot e il numero del file (per esempio DVD-RIP0001 file numero 63)

-Si torna in Mirc e si scrive il comando al bot (per esempio: /msg DVD-Rip0001 xdcc send #63 ; oppure si entra direttamente dentro DVD-Rip0001 e si da: xdcc send #63)

-Si scarica (max un file alla volta) alla fine si ringrazia

-Fine! P.S. abilitate l’ignore nelle preferenze di xdcc per rendere fluido lo scaricamento

Io vi ho informato, se utilizzare Mirc per scaricare, ricordatevi di non utilizzarlo per ottenere materiale protetto da diritto d’autore (campa cavallo) :-D

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Il piccolo (diciamo…) sistema operativo per miniportatili: U.N.R.

da fabrix in data set.24, 2009, in Informatica

Uso ormai da diversi mesi il piccolo sistema operativo open source per miniportatili: Ubuntu Netbook Remix…diciamo “piccolo”: in realtà ha praticamente già tutto ciò che c’è in Ubuntu tradizionale. La vera differenza è l’interfaccia grafica e l’ottimizzazione per l’Intel Atom…

Ecco una panoramica dell’aspetto grafico:

come potete vedere l’interfaccia è compatta ed estremamente user-friendly: abbiamo la possibilità di porre le icone di avvio programmi direttamente sul piccolo desktop al centro.

Considerando che esistono le varie versione EEE per portatili della Asus e tenendo presente anche che solo UNR è un prodotto ufficiale della Canonical, ho optato per questa soluzione, bypassando tutte le altre distribuzioni.

E’ presente ovviamente il gestore di pacchetti Synaptic, con cui potremo installare con estrema facilità tutto il software che desideriamo.

A livello di performance è ottimo: il mio Acer Aspire One va veloce come una scheggia, non si sente proprio differenza con i normali notebook, inoltre ha un sistema ottimizzato per risparmiare batteria (la mia ha tre celle).

La modalità di installazione avviene ovviamente grazie al pennino, lo si formatta, si scarica il file di immagine e poi si utilizza un software che permette di trasferire l’immagine spacchettata alla pen drive o alla scheda di memoria: tale software nel sito ufficiale Ubuntu lo si trova gratuitamente (ma soprattutto open source) sia per ambiente Windows che Linux (e mi pare logico).

Già ripenso a quel maledetto Windows XP preinstallato, alle richieste esose dell’antivirus, a tutto quel software incluso colorato, tipo pokemon…davvero pessimo…e così dopo il dual boot XP+UNR, sono passato definitivamente solo a quest’ultimo :-)

Senza contare che utilizzando W_SCAN ho configurato la mia fida penna DVB-T della Pinnacle su MeTV senza batter ciglio e senza ulteriore software pesante (il software della Pinnacle è famoso per la sua macchinosità e alta richiesta di risorse)

Tenete presente, se anche voi avete Acer Aspire One che ci sono due (lievi) problemi:

1) Il sistema audio non funziona al 100%, non potete registrare dal microfono incorporato, nè utilizzarlo per video chiamate voip. Io però ho risolto questo problema reinstallando il driver ALSA manualmente. Basta dare i soliti comandi ./configure, make e make install e il gioco è fatto. Quando esce però un nuovo header di kernel linux occorre ridare il comando make install nell cartella su cui avete scompattato i driver (quindi non buttatela ;-)

2) C’è una baco ancora non risolto che blocca il lettore di schede di memoria integrato se avviate UNR con la scheda inserita (questo bug l’avevo notato anche nell’Ubuntu normale)…ma in fondo: chissenefrega? Basta inserire le schede di memoria solo a pc avviato ;-)

Io sono però pienamente soddisfatto: ecco una foto della mia “creatura” con la Remix, il netbook non è ancora del tutto sconfezionato:

ubuntu-netbook-remix

Il consiglio che vi do è quindi: installatela!

Non ve ne pentirete :-D

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Mac OSX su un comune PC di casa…si può fare…eccome!

da fabrix in data set.24, 2009, in Informatica

insanely_mac_logo

Da un po’ di anni a questa parte, in particolare dall’acquisto del mio primo ipod, sto guardando con curiosità al mondo Apple.

Non che consideri software e prodotti Apple il non plus ultra (in fondo Windows e Linux mi bastano per fare tutto), è che il mio onanismo informatico cresce di anno in anno e la voglia di sperimentare, installare, utilizzare nuovi sistemi operativi è in me assai forte. Ho provato appunto, oltre a Windows e Linux, anche sistemi *BSD, Belenix, Reactos e non mi basta mai.

Così l’altra volta, considerando che prima o poi comprerò il Mac, avevo voglia di provare il famoso Mac OS Leopard (già arrivato alla versione Snow)…comprare 599 euro (il minimo da spendere) per un Mac mini non mi andava e così ho deciso di installare il sistema operativo della mela su un banale pc di casa.

Seguendo questa guida si può fare alla grande, certo occorre conoscere molto bene il proprio hardware, ma considerando gli smanettamenti con Gentoo e le compilazioni del kernel Linux, è per me un gioco da ragazzi.

Tra il supporto hardware, va segnalato il listino di driver per i pennini wireless: ce ne sono davvero molti, anche per fortuna il mio chipset realtek (pennino usb della tp-link) e così posso utilizzare la mia piccola wi-fi per collegarmi in più parti della casa.

Zero tagliato il supporto audio, il famigerato driver AC ‘97 presente su tantissimi pc, in realtà, pur comparendo nel listino, non funzia…né a me né a tutti quelli che lo posseggono.

Alla ricerca di una soluzione per l’audio, ho poi risolto con una scheda (schedina considerando la potenza) audio di quelle che si collegano esternamente tramite usb. Quelle già sapevo essere quasi tutte supportate: già con linux avevo fatto prove…considerate che tutte le casse audio che si collegano con usb e non con jack ce l’hanno. La mia, della genius, è costata 19,90 euro, ma ne vale la pena.

La Leopard che ho installato sul mio pc è del tutto identica a quella in dotazione sui Mac, però la si trova solo in inglese (e sticazzi!), poi per il resto non manca niente!

Tenete solo in mente di inserire l’opzione CPU = 0 (per i computer più antichi) e il supporto per l’usb 2.0. Le schede grafiche raramente sono supportate con l’accelerazione 3d, la mia ATI obsoleta purtroppo no!

Il kernel da inserire, in caso di AMD è quello Vodoo, altrimenti va bene quello default. Il boot loader è Chameleon e va bene al 99% dei casi, per il dual/trial boot con Windows o Linux bisogna configurarlo (cercate su google).

Il sistema non va mai aggiornato, anche se l’ Apple Updater ve lo chiede insistentemente. Se lo fate, non si avvierà più e dovrete reinstallare tutto nuovamente.

Un’ultima cosa: purtroppo il forum di insanely mac non è molto attivo: potrebbero non rispondere alle vostre domande. D’altro canto per ora la Apple non si immischia proprio perchè a usare Mac OSX su pc siamo quattro gatti smanettoni :-)

Comunque, sono pienamente soddisfatto, mi funziona pure la masterizzazione! Vi consiglio quindi di provare anche voi!

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Rapidshare & Megaupload: Emule e Torrent gli fanno un baffo!

da fabrix in data set.24, 2009, in Informatica

Ormai da due mesi sono iscritto come utente premium sia a rapidshare.com (7,99 euro al mese) che megaupload.com (9,99 euro al mese).

Ora vi spiegno perchè Emule e i Torrent credo che non siano all’altezza di competere con questi due servizi:

rapidshare_logoL’abbonamento mensile costa meno che in megaupload, ma è limitato al download di “soli” 5 GB al giorno. Il contatore viene azzerato a mezzanotte italiana esatta (considerando che ha sede in Germania e lì c’è lo stesso fuso): è l’ideale per piccoli/medi download di file di qualsiasi tipo. Basta cercare con google qualche motore di ricerca a lui dedicato (rapidshare non ne ha uno ufficiale) et voilà il gioco è fatto! L’abbonamento si paga col PayPal.

megaupload_logoIdentico a rapidshare ma col vantaggio che si può scaricare quanto si vuole, non solo 5 GB al giorno. E’ un servizio in espansione: stanno nascendo e si aggiungono a quelli che già c’erano tanti siti che hostano o comunicano file all’interno di esso.

Mi è capitato di imbattermi in un sito che uppava e forniva link di download di programmi, film, serie tv e chi più ne ha più ne metta! Tutti funzionanti! Naturalmente evito di scrivere qui il link perchè sarebbe incitamento alla pirateria…

Considerate anche che megaupload è il servizio per eccellenza degli amanti di anime giapponesi: basta mettere il nome anime del cartone + la parola megaupload sul google italiano e al 90% troverete il link di download con gli episodi o in italiano o subbati in lingua italica.

Esiste anche un programma che si chiama mega manager: è simile a orbit o a download accelerator e permette di inserire vere e proprie liste di scaricamento, che, tra l’altro, supportano il resume. Senza contare che basta copiare e incollare una pagina in cui sono presenti dei link di scaricamento di megaupload e tramite l’apposito tasto mega manager pulisce la pagina e mette in coda gli url validi!

Ragazzi, provateli entrambi! :-)

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Rinasce il blog di fabrix.org

da fabrix in data set.19, 2009, in Varie

Ormai erano passati svariati mesi. Il vecchio fabrix.org era ormai obsoleto anche dal punto di vista del CMS…comunque con un paio di giorni di lavoro, ecco che ritorna! Ho installato il mitico wordpress open source e tradotto tutto in lingua italiana.

L’avventura riparte ;-)

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