Fabrix Blog

XFce – Il Windows Manager alternativo a Gnome e KDE, potente e flessibile :)

da fabrix in data lug.25, 2010, in Varie

xfce

Chi possiede un netbook o un pc che abbia poca RAM o un processore obsoleto, sa bene che lavorare con i Windows Manager dei sistemi Unix-like può essere abbastanza arduo. Per sopperire a questo problema ci sono molte soluzioni (a parte comprare un pc nuovo): per esempio la Canonical ha creato l’Ubuntu Netbook Remix ed esistono distro di Linux meno esose in termini di richieste hardware quali Puppy Linux o Damn Small Linux…

…non sempre però una piccola distro ci permette di effettuare tutte le operazioni di cui abbiamo bisogno! Per esempio, Puppy Linux, pur essendo un prodotto eccellente, ha delle serie limitazioni per quanto riguarda il pacchetto software disponibile che non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello di Ubuntu.

Un buon compromesso è quindi installare una distribuzione “fornita” come quella della Canonical, riducendo al massimo gli orpelli grafici: addio Gnome e KDE, installiamo XFce e saremo felici!

Citando Wikipedia: XFce è un ambiente desktop per vari sistemi Unix-like che richiede meno risorse dei più blasonati Gnome e KDE, risultando così un ottimo compromesso tra leggerezza e funzionalità. Basato su GTK+ (come Gnome) è un prodotto con cui potremo fare tutto il software grafico che ci interessa senza problemi :) possiede Xfmedia, un player basato sul blasonato Xine; Xfprint, per la gestione della stampa e Xfburn, per masterizzare ciò che vogliamo su CD/DVD.

L’installazione su Ubuntu è semplicissima, essendo ovviamente con licenza GPL, è presente il .deb nei repository ufficiali, quindi basta semplicemente aprire una shell e dare $ sudo apt-get install xfce4 (siamo attualmente alla versione 4), oppure fare l’equivalente del solito Synaptic…

…ma basta parlarne…installatelo e vedrete che ne vale la pena! :)

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iBluever – aggiungere dialup bluetooth per navigare ovunque con iPod Touch e iPad + cellulare

da fabrix in data lug.24, 2010, in Informatica

ibluever1

Si sa che i prodotti Apple spesso presentano limitazioni o tendono comunque a elargire funzionalità col contagocce, in stretta relazione al modello che si acquista e quindi a quanto si spende (che è poi la politica preminente della Apple). Se acquistiamo un iPod Touch, per esempio, non possiamo utilizzare il bluetooth nel pieno delle sue funzionalità, parimenti succede lo stesso con l’iPad.

In particolare dell’iPad esistono due versioni: quella semplice e quella 3G. Con la versione base possiamo (o sarebbe meglio dire potremmo) navigare solo ed esclusivamente se nei paraggi è disponibile una connessione wi-fi…se ci trovassimo per la strada o in un qualsiasi posto non fornito di hotspot, la connessione ci sarebbe preclusa. Col modello 3G, invece, possiamo inserire una microsim nell’apparecchio e navigare grazie al nostro piano tariffario con Tim, Vodafone, Wind e 3 ovunque ci sia il segnale, infischiandocene della mancanza di un wifi.

Quando è uscito il primo iPod Touch, mi ricordo che molti scrivevano sui forum e sulle varie community della mela su internet, chiedendo se fosse possibile collegarlo tramite bluetooth al cellulare. La risposta comune era una secco no. Non esistevano applicazioni che permettessero di fare ciò anche perchè le funzionalità del bluetooth nell’iPod Touch (restrizioni software e non hardware) non lo consentivano…

Poi fu inventato il jailbreaking e lo sbloccaggio vietato si cominciò a diffondere. I prodotti Apple si potevano truccare, un po’ come le automobili…tralascio la procedura per il jailbreak perchè è stata affrontata varie volte su fabrix.org, vi segnalo soltanto il programma pirata iBluever che vedete nell’immagine sopra.

iBluever permette di inserire un modem dialup bluetooth collegabile col cellulare nel vostro iPod Touch o nel vostro iPad. In pratica, una volta installata questa app, potete collegare tramite il dente blu il vostro dispositivo al cellulare e navigare in piena libertò ovunque vi troviate e ovunque la vostra compagnia telefonica mobile irradi il segnale.

La procedura e relativamente semplice: aprite iBluever, fate la ricerca dei cells bluetooth disponibili, configurate i paramentri di accesso del vostro operatore (per esempio nel mio caso, con la 3, APN: tre.it e numero da comporre: *99#) e volià il gioco è fatto! Potrete navigare ovunque :-)

Provatelo!

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Installazione di Windows XP nel netbook fallita? Problema di driver!

da fabrix in data apr.27, 2010, in Informatica

Ricomincio a scrivere nuovamente su questo blog, dopo un po’ di assenza per lutto della mia amata cagnolina…

Dunque è già la seconda volta che un lettore mi scrive perchè non riesce a installare windows xp sul suo netbook con windows 7…questo può essere un problema molto comune, sia perchè le case produttrici di netbook non forniscono pendrive di installazione e comunque non c’è il supporto dvd, sia perchè spesso windows xp non da in dotazione i recenti drivers per gli hard disk SATA, dato che ormai è quasi fuori sviluppo.

Il fatto che non sia più prodotto non significa che non sia importante: ci sono ancora tantissimi netbook dove windows 7 va a fatica e sarebbe meglio windows xp, tanto più che, per esempio, nel mio acer aspire one d150, il proiettore non funziona a dovere col 7 in quanto restituisce un lag da paura.

Dunque tornando al problema, e tenendo conto che io utilizzo solo sistemi operativi in iglese (ma questo tutorial dovrebbe andare bene anche per gli utenti italiani un po’ smaliziati), il messaggio d’errore è generalmente questo:

cioè significa che dopo la lettura dei driver il sistema di Bill non capisce che c’è un hard disk (nel mio caso un Toshiba SATA) perchè non c’è il driver che lo legge, questo problema dipende dalla obsoletezza dell’xp: nel 7 non lo da.

Procuriamoci una copia ORIGINALE ;-) di xp home o professional e installiamo e avviamo NLite dal sito www.nliteos.com

Inseriamo il cd nel lettore del pc e selezioniamo tale sorgente nel programma, come nelle figure:

we1

we2

we3

Bene, fatto ciò, il programma ci chiederà una directory temporanea su cui lavorare (che alla fine andremo a cancellare” la mia l’ho chiamata XPISO, come da figura:

we4

Alla fine del discretamente lungo processo, avremo una schermata di riepilogo, tipo questa:

we5

Procediamo finche arriviamo a questa figura:

we6e a questo punto selezioniamo “Drivers” e “Bootable ISO”.

Selezioniamo il driver singolo o multipli dentro una cartella, come mostrato in figura

we7

Se non sapete come trovare il driver che vi manca, fate una googlata, generalmente, come nel caso del mio acer aspire one d 150, esso è fornito nel sito del produttore, quindi visitate l’area supporto/download dell’assemblatore del vostro pc, HP, Toshiba, Samsung, ecc… il driver si riconosce perchè ha estensione .inf tipo come si vede in figura:

we8

A questo punto selezionate il file o tutti i file che avete inserito nel programma, come si vede in figura:

we9Che siano in Texmode o PNP dipende dal tipo di driver.

Infine selezionate “Create Image” (che creerà una ISO) come si vede in figura:

we11creata la ISO masterizzatela su cd e adesso, tramite un masterizzatore esterno usb potrete installare windows xp sul vostro netbook, senza che vi dia più quell’errore :-)

Se non disponete di un masterizzatore esterno usb, usate software tipo WinToFlash ( http://wintoflash.com ) per creare un pennino avviabile con l’xp ;-)

Spero questo articolo vi sia stato utile, non scordatevi di aggiungere questo blog ai preferiti!! :-D

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Addio Michelle! :*-(

da fabrix in data mar.26, 2010, in Animali

michelle_tesoro_mio

Ieri alle 13 te ne sei andata, Michelle…purtroppo il cancro non ti ha lasciato modo di rimanere con noi…alle 12 mi hai regalato l’ultima scodinzolata, poi il respiro è diventato sempre più tenue finchè non ce l’hai fatta.

Sei stata una cagnolina meravigliosa, non ti dimenticherò mai…eri affettuosa e e socievole, se mi vedevi seccato, mi venivi a trovare e stavi con me: non c’era bisogno di parole, capivi tutto al volo perchè eri intelligente e sensibile.

Quante passeggiate assieme, quando eri giovane eravamo capaci di partire a piedi dalla fiera del mediterraneo e arrivare fino alla stazione centrale! Ti piaceva correre per prendere la pallina da tennis, nel corridoio e nello spiazzo de garage. Andavi a fare i bisogni nella villetta di fronte casa.

Sei stata la cagnolina che tutti vorrebbero avere…quasi 16 anni di vita insieme. Ricordo quando Xenia ti trovò in autostrada e poi ti consegnò a me…già allora avevi l’abitudine di venirmi a chiamare la mattina e ti davo la pappa.

Ovunque sei, sono sicuro che tu ti stia divertendo…

Ciao,

Fabry

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FreeBSD…sistema operativo delle meraviglie ;-)

da admin in data mar.20, 2010, in Informatica

freebsd

Oggi dopo tantissimo tempo che non l’utilizzavo, ho deciso di reinstallare FreeBSD come secondo sistema operativo accanto a Windows, togliendo di mezzo Ubuntu che tanto ce l’ho sul netbook! :-)

Quanti ricordi! :-D Erano ormai quattro anni che non lo prendevo più in considerazione! E dire che pure una mia ex l’utilizzava: quando le ho prestato il portatile al tempo della sua tesi per la laurea :-)

E’ un sistema operativo famoso sia per la sua flessibilità che per la sua robustezza…non dimentichiamo che Windows e Mac OS X lo hanno saccheggiato (legalmente) a piene mani…oggi tutta la parte di networking del vostro sistema operativo della Microsoft è stata presa para para da FreeBSD…senza contare che ciò è avvenuto, anche in maniera più massiccia, anche da parte della Apple che pubblicizza la sua Leopard senza nasconderlo, anzi si vanche che il suo sistema operativo derivi da un sistema UNIX come quelli *BSD :-) e poi non dimentichiamoci che in Mac OS X c’è una shell che lo sta praticamente a testimoniare…e poi… le kext di cui vi parlavo in questo blog al proposito del Mac insano :-)

Praticamente l’unica cosa che dovete fare è scaricare la ISO per 386 che trovate nel sito ufficiale FreeBSD.org, masterizzarla sul cd o dvd e poi lanciarla all’avvio, il sistema ricorda la tanto famosa Slackware e un po’ anche Gentoo, considerato il discorso dei ports che si compilano freschi freschi…

…unico consiglio: collegate il cavetto ethernet al vostro modem/router perchè il supporto per le schede wi-fi di ultima generazione non le include purtroppo tutte :-(

Se installate KDE e il supporto per i binari Linux praticamente avrete un sistema estremamente somigliante a Linux ma con una stabilità e una chiarezza di sviluppo meno legata all’ultimo pacchetto dell’ultimo minuto (il dramma invece di Ubuntu).

Ricordatevi che FreeBSD divide lo spazio in slice e che poi all’interno di essa occorre creare due minipartizioni (almeno) una di root / e un’altra per la swap, modello Linux.

Se utilizzate l’ethernet configurata col DHCP del vostro provider, io utilizzo Infostrada, potrete accedere all’intero pacchetto software e agli aggiornamenti, io ho montato un KDE per lavorare col menu grafico. Ma potete utilizzare anche le GUI alternative…

con pkg_add -r aggiungete poi il software che desiderate, altri comandi non ve ne do perchè sarebbero troppi e questo è solo un blog che vi da un piccolo imput, però sappiate che la documentazione è abbondante e precisa.

Buona FreeBSD a tutti!

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“At the Dolphin Bay”…fiction cinese dagli stessi autori di “A mobile love story”

da fabrix in data mar.08, 2010, in Cina

Dolphine_Pic02

Che Wallace Huo spopolasse in Cina già lo sapevo, ma che le sue fiction fossero sempre di pregevole fattura è un fattore importante, tanto più che molti siti taiwanesi sottotitolano i suoi lavori in inglese e rendono così fruibili tali opere anche nel mondo occidentale.

In Italia la fiction “At the Dolphin Bay” è praticamente sconosciuta e molto probabilmente sul Google italiano questo sarà il primo risultato per trovarla :-) Bene, ve la consiglio, la potete scaricare da megaupload a questo indirizzo .

La storia è piuttosto drammatica, una giovane donna che scopre che la madre che l’ha abbandonata, costringendola a vivere in un orfanotrofio, in realtà era morta in un incidente d’auto e da qui si dipana una storia piena di risvolti drammatici, fino ad arrivare ad un grande amore che nasconde qualcosa.

Buona visione!

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L’eleganza del riccio; Belle anime porche; Destroy … voto complessivo: sufficiente…

da fabrix in data mar.06, 2010, in Letture

books1

Inaguro questa nuova sezione “letture” per tutti quelli che, amici o semplici lettori, ogni volta mi dicono: “uffa ma solo d’informatica scrivi?” … bhe in effetti il blog è per ora abbastanza monotematico, ma che ci volete fare: si scrive di ciò che ci piace e a me piace il computer ;-)

Al secondo posto nella gerarchia delle passioni hobbystiche posso mettere senza ombra di dubbio la lettura: sia cartacea che quella col mio mediacom e-reader jerry e-60 (e voi direte…ma sempre tecnologia infili nei tuoi discorsi?)

Il primo libro è di un’autrice francese che molto probabilmente già conoscerete: Muriel Barbery col libro: “L’eleganza del riccio”…un vero e proprio boom nelle classifiche mondiali specialmente europee…il libro si è diffuso in Italia grazie al passaparola ed è stato primo o nei primi posti per diverse settimane. Io l’ho letto e devo dire che mi è piaciuto discretamente anche se non lo considero un vero e proprio capolavoro: forse un po’ troppa filosofia e un’esagerata introspezione per le due protagoniste: la bambina con tendenze suicide e la portinaia trasandata…che scoprono il valore della vita e diventano amiche tra loro grazie a un ricco vicino di casa giapponese, dalla grande umanità…

Spesso ciò che gira nella testa delle due è un vero e proprio senso di disadattamento nella società, che poi alla fine (molto alla fine) si risolverà per una, mentre sarà letteramente la fine per l’altra. Insomma tutto sommato il giudizio finale è 8.

Invece i due libri che prendono 5 ciascuno (portando la media del titolo a 6) sono “Belle anime porche” di F. Ferrando e “Destroy” di I. Santacroce…badate bene che non ho scritto il loro nome per intero per dispetto, dato che i due libri ho fatto male a leggerli…

Questa è una valutazione personale, sicuramente ad alcuni piaceranno tantissimo, ma io due protagoniste che passano la vita a drogarsi, fare sempre sesso e praticare varie forme di autodistruzione non le sopporto! Anche se tra le righe può esserci un vago messaggio positivo e/o speranza, a me queste accozzaglie di parolacce e turpiloqui un po’ disgustano. Non si tratta di essere bigotti, ma sembra un vero e proprio (vecchio) metodo per far vendere nelle librerie, mettere oscenità qua e la per attirare giovinetti…insomma, parliamoci chiaro, ormai il mito della gioventù bruciata è troppo obsoleto! :-O

Un mio amico invece il libro della Ferrando lo apprezzerebbe: dato che adora il genere picaresco troverebbe pane per i suoi denti, anche se è talmente inverosimile quel che accade alla protagonista, che risulta davvero buffo.

Senza offesa per nessuno, la mia è solo una IMO (in my opinion) recensione! :-D

Ciauz

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MKV & subtitles editing

da fabrix in data mar.04, 2010, in Informatica

matroska

I file video MKV si stanno sempre più diffondendo…bhe c’era d’aspettarselo, sono pratici, utili e multipiattaforma considerando che MKV sta appunto per Matroska che in russo rappresenta il famoso contenitore: e difatti tali file video possono contenere un mpeg4, un rm o un wmv pur lasciandosi leggere da un unico programma :-)

In questo breve articolo voglio parlarvi di come estrapolare un sottotitolo, oppure l’audio da un MKV, per farlo, vi linkerò il download di due programmi free che utilizzo già da tempo e che hosto direttamente su fabrix.org risparviandovi la fatica di cercarli ;-) . Si chiamano : MKV Toolnix e MKV Extract GUI sono entrambi installabili su Windows, ma vi basta una googlata per trovarli in versione per Linux o Mac.

MKV Extract GUI vi fa fare le stesse cose di MKV Toolix, ma vi ho indicato anche quest’ultimo poichè Extract GUI ne ha bisogno per funzionare: installate Toolnix, andate nella directory di installazione e copiate i due eseguibili che Extract GUI vi richiede…et voilà…il gioco è fatto :-)

Con Extract GUI potete aprire un MKV e estrarre il flusso video (per esempio un WMV) il flusso audio (per esempio del tipo AC3) e il sottotitolo, che poi potrete convertire col programma Subtitle Workshop .

In questo modo se siete, come me, appassionati di anime giapponesi e ne trovate sul Web con sottotitoli in lingua nipponica e con formato mkv (cosa assai sovente) e se siete sicuri che in Italia non infrangete nessuna legge sul copyright, potete divertirvi a estrapolare il sottotitolo, tradurlo in italiano e poi riattaccarlo al MKV o al file avi o wmv che avete trovato. Per l’operazione in incollaggio, vi consiglio Virtual Dub . Non mi dilungo sulla guida specifica, i programmi sono molto intuitivi ;-)

Buon editing!!

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I CMS delle meraviglie: provali tutti online prima di installarli ;-)

da fabrix in data feb.22, 2010, in Informatica

cms_open

Bhe sì, vorrei spendere due paroline dui CMS…come? Consiglio superiore della magistratura? No, quello è CSM! CMS vuol dire Content management system :-) ehehehe

Bhe i CMS sono delle fantastiche basi o “scheletri” quasi sempre in PHP che fungono da matrice per i vostri siti Web dinamici. Avete presente quei portali in cui fate il login, quei carrelli della spesa virtuali in cui acquistate o quei siti wiki in cui potete modificare gli articoli (tipo Wikipedia)? Bhe tutti quelli non sono altro che CMS…

…in pratica si scaricano una serie di files PHP, si uppano nel vostro sito e poi si collega il database Sql al file di configurazione et voilà…il gioco è fatto! Tra l’altro la maggior parte dei CMS ha delle procedure semplificate e dei wizard che rendono l’installazione fruibile anche agli utenti utonti (senza offesa… ;-) ehehehe

Tutto ciò che vi serve, è generalmente una soluzione LAMP, ovvero Linux+ Apache +MySQL + PHP

Linux come sistema operativo del vostro hosting/provider

Apache come server Web del vostro hosting/provider

MySQL l’ RDBMS più diffuso che alcune volte si compra a parte (come in aruba.it)

PHP ormai quasi supportato da tutti

Oppure…un servizio gratuito come quello di altervista!

Prima di installarli io vi consiglio di provarli preventivamente su www.opensourcecms.com che è un sito che, comodamente, tramite username e pass temporanee, vi fa smanettare sul CMS desiderato per farvelo testare…geniale!

Un’ultima raccomandazione:  aggiornate sempre il vostro sito dinamico con le ultime patch, perchè CMS famosi, quali Joomla o Wordpress (su cui è basato questo blog) vengono spesso bucati a causa di falle di sicurezza che vengono  man mano risolte mediante patch sui siti ufficiali!

Ciauz

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L’importanza di taggare un mp3 ;-)

da fabrix in data feb.19, 2010, in Informatica

winamp2

Cari amici lettori di questo blog, questo piccolo articolo lo scrivo per parlarvi dell’importanza dei tag negli mp3! Come? Cosa sono i tag? Bhe sono informazioni che risiedono all’interno del vostro file musicale e contengono tutto ciò che si dovrebbe sapere sul brano che ascoltate: compositore, artista, anno di uscita, genere e persino è possibile inserire la copertina dell’album da cui è tratto il pezzo.

Molti lettori mp3, quando inserite i files all’interno di essi, non leggono il titolo con cui è salvata sul pc la vostra canzone, bensi direttamente il relativo tag. L’esempio più lampante è l’ipod e l’itunes che praticamente tirano fuori dal tag del vostro mp3 tutti le info utili e anche la copertina, senza le quali, la visualizzazione sarebbe scorretta.

A questo punto potreste chiedervi: posso editare i tag? La risposta è sì, eccome! Io vi consiglio due strumenti utili a tal fine:

1) Mp3tag, programma tedesco disponibile in inglese e in altre lingue che vi permette di editare i tag di svariati files mp3, con tante funzioni booleane che vi consentono di applicarli contemporaneamente a più pezzi con pochi click.

2) Winamp, in particolare la utilissima funzione Auto-Tag ! Avete mp3 completamente senza alcun tag? La funzione Auto-Tag cerca per voi lo spettro audio nel database di Gracenote e applica i tag giusti ai vostri file mp3… e non sbaglia quasi mai! :-)

Buon ascolto a tutti! :-D

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Parola d’ordine: virtualizzare! Ovvero installare sistemi operativi usa e getta…

da fabrix in data feb.16, 2010, in Informatica

vmware-fusion

Questa utile pratica l’avevo provata col software Qemu e altri simili su Linux…ma la cosa più interessante è poter virtualizzare un sistema operativo per utilizzarlo senza pensieri o quando, per esempio, mancano quei particolari driver windowsiani che Linux o il nostro Mac non riescono proprio a digerire.

Il software a mio avviso migliore, anche se costa, è Vmware Fusion su Mac, Vmware Workstation su Win (entrambi a pagamento) oppure il sovracitato Qemu su Linux (anche se esiste il Vmware per Linux).

Pensate i vantaggi: installate per esempio sul Mac un Windows XP…lo archiviate per sempre copiando il relativo e banalissimo file di immagine in un disco di backup e incominciate a smanettarci! Lo potete scassare, infettare e rovinare quanto volete. Potete insomma fare tutto quello che non avreste mai osato fare se fosse il vostro sistema originale…alla fine…un copia incolla dentro la directory di Vmware et voilà…torna come nuovo in un paio di minuti :-)

Vi ho consigliato Vmware perchè è il software che secondo me gestisce meglio le risorse in comune del sistema operativo madre e quello ospite e, avendo una condivisione delle risorse implementata bene, non vi fa quasi sentire la differenza di prestazioni nel vostro OS emulato ;-)

Dopo averlo acquistato, lo installate in Mac o Win, poi inserite il cd di installazione dello zio Billy o di Steve Jobs e inizia l’installazione! Al limite potete anche selezionare una .ISO per fare prima. Vmware emulerà il BIOS e farà credere all’installer di essere su un computer nuovo di zecca.

Alla fine tramite Vmware Tools potrete controllare le varie risorse USB attaccate al sistema madre: condividerete bluetooth, stampante, webcam, hard disk e quant’altro in maniera più che semplice! Se ad esempio il vostro computer è connesso a Internet e collegato a una scheda audio, il sistema ospite utilizzerà tali risorse come se fossero sue.

Poi copiando il file di immagine che Vmware vi ha creato potrete clonare e personalizzare tante copie del sistema virtualizzato quanto ne volete…insomma: virtualizzare, a volte, è meglio di formattare, credetemi!! ;-)

Ecco il risultato finale:

vmware_fusion

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Arch Linux: forse la distribuzione più flessibile e divertente in circolazione :-)

da fabrix in data feb.08, 2010, in Informatica

archlinux

E’ passato tanto tempo da quando ho convertito le mie Gentoo a Ubuntu…bhe le Gentoo erano distribuzioni divertenti: si compilavano, si configuravano a mano, e si impostavano persino le use flag nel gcc…

Si scaricava un immagine binaria minuscola con un mini compilatore e uno stage, si impostava la partizione e poi…via! … a compilare tutto: kernel, ambiente grafico e tutto il software che si voleva aggiungere!

Alla fine un simile sistema alla maggior parte degli utenti finali può risultare scomodo: perchè passare ore e ore per ottenere un open office, quando molte distribuzioni con un paio di binari te lo rendevano operativo in 5 minuti? Bhe la risposta era che Gentoo è flessibilissima (tanto da essere chiamata “metadistribuzione”) , più performante e divertente!

Sul fatto delle performance ho seri dubbi, anche perchè bisognerebbe conoscere il proprio sistema al livello di ultra geek per azzeccare la flag giuste (mi ricordo quanto tempo perso a configurare xsane e poi il problema era che non avevo abilitato una flag micragnosa che non conoscevo), però, a parte questo, la parola d’ordine è: D I V E R T I M E N T O ! ! !

Non intendetelo come videogiochi o film, bensì il piacere di costruire il vostro sistema pezzettino per pezzettino come fosse un bricolage, invece di utilizzare mamma Ubuntu che automatizza tutto lei…

Tre giorni fa pensando a ciò, sono stato preso dalla nostalgia, e, sebbene ho scelto Ubuntu in quanto sistema più diffuso al mondo e con una rosa di pacchetti pronti ineguagliabile, ho deciso di fare spazio e in una partizioncina di 30 GB, col la swap in comune con Ubuntu, installare Arch Linux, una distribuzione che già conoscevo, ma che si avvicina molto a Gentoo, anche se non la si compila…

…e dispone anche di un database extra creato dagli utentu, il cosiddetto AUR, dove gli appassionati aggiungono software pronto in poco tempo per il vostro piacere…

Bene, ho scaricato l’immagine amd 64 per il mio acer, ho provveduto all’installazione da CD e non da Internet, in quanto dovevo impostare il wifi col wpa2 e non si poteva fare in fase di installazione…poi ottenuto un piccolo sistema a base di riga di comando, avendo installato i pacchetti di network tools e netcfg (che installa anche wpa supplicant) ho configurato il wpa2 nel file wpa_supplicant.config e fatto partire on boot tramite il sovracitato netcfg inserito fra i demoni di rc.conf

Una volta ottenuta la connessione e aggiornato il sistema con #pacman -Syu il resto è molto veloce: basta usare pacman per mettere il server xorg, gnome, alsa, ecc… stando attenti a far partire i demoni giusti all’avvio (per esempio hal per xorg, altrimenti la tastiera e il mouse non funzionano e neanche l’hotplugging), poi come sapete, esiste il driver ati HD per il mio acer, il driver Synapthic per il mouse eccetera eccetera…insomma in un’oretta abbondante, avrete un sistema con gnome funzionante e alsa bello forte per la vostra musica…di lì magari vi servono i firmware per il bluetooth e per il pennino DVB-T, ma trovate tutto nel vasto repository, anche se non potrà mai arrivare al livello di completezza di Ubuntu…

Ah dimenticavo: lasciate perdere la documentazione italiana che è incompleta e spesso abbozzata e andate direttamente a quella inglese: per esempio l’installazione dell’ambiente grafico nella guida in italiano è pressocchè inutile e manca tantissimo che in quella inglese c’è!

…ed ecco che vi scrivo da un’ Arch Linux nuova di zecca…però…detto in confidenza…adesso che è finita la configurazione…mi sto annoiando… ;-) installerò qualche pacchetto di AUR che Ubuntu non ha e poi ripiallerò tutto, perchè…è bene sperimentare, ma non ci si deve per forza affezionare :-) )))))

CIAOOOOO

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Zen Cart: il carrellino della spesa per webdeveloper chiavi in mano

da fabrix in data feb.05, 2010, in Informatica

zen-cart-logo

Bhe mio zio aveva necessità di mettere qualche suo prodotto online per la vendita: ha una licenza antica che gli consente di vendere pure a testa all’ingiù…io mi sono fatto subito in 4 e gli ho registrato un sito, installandoci su Zen Cart :-)

Che bello! Già lo conoscevo perchè lo avevo installato ad alcuni clienti, ma la versione nuova è  G E N I A L E ;-)

2 MB di bontà in salsa open source…si scarica da sourceforge ed è uno dei prodotti più amati e personalizzabili in circolazione, anche se, per quanto riguarda i templates, sono spesso a pagamento e pure salati :-(

Da non dimenticare il supporto per il PayPal, importantissimo se non si hanno conti in banca e se si vuole offrire un metodo di pagamento sicuro anche senza lavorare con servizi particolari allacciati, chessò, a banca Sella (niente da dire però: è un’ottima banca).

In pratica, basta una soluzione LAMP (linux+apache+mysql+php) che qualsiasi provider di hosting offre (per esempio aruba.it) a buon prezzo e avrete un negozio virtuale fantastico :-)

Provare per credere!

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Switch USB…piccola periferica che può far evitare una LAN

da fabrix in data gen.29, 2010, in Informatica

switch_usb

Bene, la Konig fa dei piccoli apparecchietti da 9 euro che fungono da switch USB: si collega la periferica USB al centro e i due cavi rispettivamente a ciascun PC e così si può condividere una stampante o, ad esempio un disco rigido, fra un PC e un Mac come nel mio caso…per selezionare quale dei due pc vede la periferica, purtroppo si deve pigiare un tasto, quelli automatici non sono facili da trovare e comunque hanno u’altra fascia di prezzo.

Piccolo post di felicità per dire che la Konig mi ha evitato la LAN Wi-fi che oltre ad essere più lenta, forse è un po’ dannosa per la salute, far passare GB nell’etere non è il massimo!

Ciaoooo

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DVB-T Afatech & Ubuntu: nuova 9.10, nuovi problemi

da fabrix in data gen.29, 2010, in Informatica

dvb-t_logo

Come sapete i comodi pennini DVB-T che si comprano ormai in qualsiasi negozio costano poco e permettono di vedere il digitale terrestre comodamente nel vostro PC…bene…finchè utilizziamo Windows o Mac nessun problema: il driver e il software vengono acclusi nella confezione; quando invece utilizziamo una distribuzione di Linux, anche se molto diffusa come Ubuntu, può capitarci qualche problemuccio.

Ho acquistato tre anni fa un pennino Dikom, molto economico e che girava “ufficialmente” solo sotto Windows XP. Io però non l’ho mai messo nell’OS di casa Redmond…ho sempre visto la TV sotto Linux, una volta Gentoo e ora Ubuntu.

Bene fino alla Ubuntu Intrepid, veniva riconosciuto in automatico, adesso che sono passato alla Karmic Koala 9.10…patate! 8-))

Analizzando i risultati del comando lsusb e googlando un po’, si viene a sapere che il chipset montato su non è in realta della Dikom giapponese, bensì è realizzato dalla Afatech (quasi sempre c’è una discrepanza tra marchio di vendita e fattura dei componenti interni…è la logica dei subappalti ;-)

Girando per la rete si scopre che un programmatore italiano di nome Luca Olivetti residente in Spagna, ha già pensato a trovare una soluzione :-) ha contattato la Afatech e grazie alle loro info ha creato il driver e il firmware!

Bene mi sono messo al lavoro: ho scaricato le tarball da linuxtv, decompresse, compilate e ho aggiunto il firmware all’interno del canonico /lib/firmware poi ho settato lirc per il telecomando a infrarossi che era subito presente e disponibile, considerando che il mio prodotto è un po’ vetusto…

Che schifezza! Si vede che era una documentazione del 2006…il pennino mandava continuamente in crash il sistema O-O…girando sul launchpad di ubuntu ho letto che non bisognava usare quel vecchio materiale, bensì bastava il pacchetto linux-firmware-nonfree…mannaggia! A scoprirlo prima mi sarei evitato del tempo perso comunque adesso funziona ;-) )))

In ogni caso se avete un pennino DVB-T su Linux vi consiglio di utilizzare Kaffeine col demultiplexer basato sulle librerie libxine…se proprio volete farvi male, allora MeTV, però vi avviso: la qualità è inferiore! Scaricatevi w_scan, date un #w_scan -c IT -X >> channels.conf ; poi con openoffice trasformate il file di testo appena creato in UTF8 e importate i canali col software sovracitato…

…in ogni caso: BUONA VISIONE!!!

Ciaooooooo

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Il Podcast informatico meraviglioso: DiGiTaLiA :-)

da fabrix in data gen.22, 2010, in Informatica

digitaliaBrevemente faccio un po’ di pubblicità al mio podcast preferito: Digitalia ( www.digitalia.fm ) con Carlo Becchi, Massimo De Santo e Franco Solerio…perle di informazioni e news per il cittadino digitale. Il podcast può essere sottoscritto tramite iTunes, oppure si può scaricare il singolo MP3 da sentire su un normale lettore o nel Pc…insomma non mi dilungherò molto, soltanto vi do il consiglio di ascoltarli, perchè ne vale la pena :-)

Ciaooooo

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VNC client e server…amministriamo a distanza con l’ipod o l’iphone

da fabrix in data gen.22, 2010, in Informatica

vnc

Eh eh…nella foto i miei tre gingilli preferiti: a sinistra il monitor collegato al Mac Mini con questo blog, al centro l’ipod touch che controlla il PC con windows tramite VNC

E proprio di VNC server/client voglio parlare: poi basta con le reti locali perchè sto diventando monotematico :-)

Volevo solo dirvi che sull’Apple store c’è un client VNC niente male: il Mocha VNC che con pochi euro potrete comprare per il vostro melafonino :-) nel PC come server invece vi consiglio Real VNC…

Accendete il server e segnatevi l’IP, poi accendete il ninnolo Apple e inserite quell’indirizzo: voilà sarete in grado di gestire il PC con semplici colpi di dita :-D … la velocità dipende dal vostro modem…ma non lo farei mai fuori dalla LAN…troppi rischi!

Per fare il contrario purtroppo gira solo Veency da Cydia, per cui o jailbrekkate il vostro ipod/iphone o…patate! L’ho fatto una sola volta e veramente niente di che…non c’è modo di emulare il tasto Home dal programma e questo è seccante…

Comunque…buon telecontrollo :-D (che termine da anni ‘70…)

Ciaooooo

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UPnP…creare un server e condividere di tutto e di più :-)

da fabrix in data gen.22, 2010, in Informatica

jamcastVi ricordate quella funzioncina magica quando entrate nel 192.168.1.1 del vostro modem adsl…quella funzioncina che va in sinergia con eMule e vi fa connettere coi piccoli mondini verdi anziche gialli? Bene è la funziona UPnP che crea un protocollo fra il vostro modem e il mulo senza il (fastidiosissimo) bisogno di configurare le porte TCP/UDP da dedicare al software di filesharing tramite aperture col NAT…

Comunque l’ UPnP può essere geniale: proprio oggi ho notato una funzione nella mia radio internet (quella della Schinelco dei precedenti post) che rileva i serveruzzi UPnP :-)

Potreste dire: ma non bastano le funzioni di sharing inglobate in Windows/Mac/Linux? Bhe non c’è paragone: un server UPnP è molto più configurabile…nella mia fattispecie posso accedere a Podcast precedentemente inseriti nel database, a cartelle condivise e tanti MP3 preferiti, il tutto con le grandi casse della radio internet :-) e con un sistema professionale di gestione risorse.

Fra tutti i software, la maggior parte dei server Windows con questa tecnologia scaricabili dal Web, costa parecchio :-( esiste però Jamcast in versione beta (vedete il logo all’inizio di questo post) che è completamente gratuito, previa registrazione.

Funziona vecchio stile, come il server MySQL+APACHE+Php, EasyPHP, un programmino che gira nella tray e che vi apre una porta che poi il client andrà ad accedere per le risorse multimediali. Considerate che ogni volta che inserite qualcosa, il server va stoppato e riavviato (non c’è la funzione reboot, purtroppo)

Bhe che dire…anche se non avete una radio internet, collegate in wifi due pc uno da server e uno da client e potrete creare playlist e condividere podcast semplicemente…merito di Jamcast :-)

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Un cavo USB link, velocizza la vita…

da fabrix in data gen.21, 2010, in Varie

usb_link

…proprio vero :-) in effetti adesso non ho più problemi a trasportare grossi dati dal Pc al Mac e viceversa ;-)

Oggi sono andato da Pavan a Palermo è ho trovato l’ultimo (e quando mai… ;-) Netlink USB…ce n’è voluto a configurarlo su Windows 7 e su Linux, ma alla fine chi la dura la vince…

Ricordate solo, cari lettori del blog, che, se volete collegare due Pc non DOVETE MAI collegare un semplice filo USB con due spinotti maschi…non fatelo mai, brucereste la porta :-( invece avete bisogno appunto di un Link, un cavetto apposito che ha al centro un piccolo dispositivo che coordina i dati da un terminale all’altro :-)

Il processo è semplice: una volta installato il driver col programmino allegato iniziate a condividere le risorse dei due Pc…va veloce però sto aspettando che passi questo mese di gennaio per comprare finalmente il caro, vecchio e multifunzione Airport Extreme, per collegare una stampante e un hardisk a velocità inferiore rispetto al cavetto, ma comunque accettabile :-)

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Reciva e le altre Internet Radio con oltre 10.000 stazioni :-)

da fabrix in data gen.20, 2010, in Informatica

reciva

Per chi come me è appassionato di radio e ne sente parecchia ogni giorno, a casa, sull’autobus, per la strada e in tanti altri posti, l’idea di poterne ascoltare potenzialmente migliaia è assai accativante.

Se ci aggiungete poi la mia passione per la musica Chillout/Ambient e quella Elettronica, capite bene che io cerco sempre col pc stazioni radio che la trasmettino.

E se infine considerate che ho progettato fra mille fatiche l’aspetto tecnico di radiomatica.it e cerco sempre di promuoverla via Web, intuite subito che una Internet Radio in ogni famiglia farebbe aumentare vertiginosamente gli ascolti del frutto del mio lungo lavoro…

E’ da tempo che cercavo una Internet Radio della reciva, ovvero quelle radio che si collegano wired o wi-fi col modem ADSL e si connettono a tutte le stazioni del Web, senza l’ausilio del computer…ma costavano sempre uno sproposito e, francamente, oltre 200 euro non me la sentivo di spenderli, anche se l’idea rimbalzava continuamente nella mia mente…

Caso vuole che ieri, mentre mi trovavo all’Auchan di Palermo, ho sentito una signora assai incaxxxta che si lamentava del fatto che aveva comprato lì una radio, ma non c’era verso di farla funzionare e il manuale era per lei incomprensibile…l’impiegato addetto al reparto le diceva che era una internet radio e che non funzionava alla vecchia maniera…ho subito drizzato l’antenna e così me ne sono fatto prendere una (tra l’altro l’ultima)…

E’ un apparecchio della Shinelco che si appoggia al database reciva e costa 129 euro, l’ho comprata al volo!

Tornato a casa l’ho configurata e ho trovato ben 10.000 stazioni circa, divise per genereri e paesi. Inutile dire che ho messo fra i preferiti le stazioni  Chillout/Ambient ed Electronica che sto ascoltando in questo momento, mentre scrivo questo post ;-)

Con un po’ di ingegno, utilizzando un server uPnp nel proprio PC (io utilizzo Jamcast, www.sdstechnologies.com) e creando una condivisione di files multimediali in rete locale (leggetevi il precedente post su questo blog dove ne parlo) è possibile farle masticare tutti gli mp3 e vari altri formati standalone o streaming presenti nel PC :-) )))))

Interessante è per esempio farle leggere i podcast di iTunes o i file .ra/.rm/.ram

E, dulcis in fundo, è molto graziosa anche a vedersi, come vedete dalla foto, è di colore bordeau!

Se avete una internet radio e volete consigli, scrivetemi, ho tanti trucchetti per aumentarne le funzioni!

Ciauz

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Ipod Touch…come renderlo jailbreak e sfruttarlo al massimo

da fabrix in data dic.20, 2009, in Informatica

blackra1n

Per chi come me ama la Apple, sa che pur essendo una valida società informatica, è solita mettere (pesanti) restrizioni ai suoi prodotti…

…forse avete acquistato un iPhone per chiamare e divertivi in pieno spirito toucheriano o forse, come me, avete preferito non aver rotte le ballons quando giocate con la tecnologia e avete quindi optato per il suo fratello minore: l’iPod Touch.

Bene sappiate che potete aggirare facilmente la limitazione che vi obbliga ad acquistare solo ed esclusivamente software dall’Apple Store…come fare? Semplice rendetelo jailbreak!!!

jailbreak (sbarre rotte) è un modo per hackerare semplicemente un Ipod Touch/iPhone in modo da poterci fare cose mai viste! Cose che la mela non si sogna di farvi fare! :-) ad esempio utilizzare portali con software gratuito jailbreak, primo fra tutti Cydia, al posto dello store ufficiale! Pensate che bello: vi si aprono nuove porte e nuovi gagliardissimi programmi!

Ricordate solo che se portate un iPod jailbreak alla Apple per l’assistenza, ve  lo tirano dietro…infatti installare software non ufficialmente accettato dalla Apple inficia la garanzia. Premesso che è un po’ un abuso, considerando che se compro un pc con Windows sono liberissimo di installarci Linux senza perdere alcunchè, non abbiate timore: se qualcosa dovesse andare storto potete sempre accedere ad iTunes e utilizzare il pulsante ripristina che vi riporterà l’ipod a nuovo, come uscito di fabbrica :-)

Dunque, per jailbrekkare il vostro gingillo alla mela, cercate con google blackra1n e scaricate il software per windows o per mac. Inserite il cavetto usb avviate il programma scaricato e voilà: dopo aver seguito le istruzioni a video, vi comparirà una nuova icona a forma di goccia nera sul display cliccando la quale accederete al portale Cydia…

…sentitevi liberi di scaricare il software che preferite: io vi consiglio “Veency” che permette di comandare il vostro iPod/iPhone direttamente da un qualsiasi pc che condivide con lui la stessa rete locale!

Have a lot of fun!

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Condividere file in rete locale fra Windows, Mac e Ubuntu allegramente :-)

da fabrix in data dic.03, 2009, in Informatica

mac-win-ubuntu

Cari amici/lettori di fabrix.org

Siccome ho fatto in questi giorni alcuni esperimenti per la condivisione in rete locale (LAN) di cartelle/hard disk fra diversi sistemi operativi, vi scrivo qui un piccolo vademecum su come condividere risorse con Windows, Mac e Ubuntu, tranquilli è facile.

Recentemente ho acquistato un Mac e l’ho collegato alla rete con lo stesso router wi-fi con cui è collegato il pc portatile con dual boot Windows/Ubuntu…ecco la mia situazione e i miei prerequisiti. Io uso tutto in inglese (che ce volete fa?), ma ci vuole poco a trovare i corrispondenti in italiano ;-)

1) un PC Windows7/Linux (prima parliamo di Windows) connesso a un router wi-fi

2) un Mac connesso allo STESSO router wi-fi

FARE LEGGERE A WINDOWS I FILES DENTRO IL MAC:

a) Entrate in Leopard, andate in System Preferences e poi Sharing, cliccate file sharing e inserite dentro il menu Shared Folders cliccando il segno + le cartelle del vostro Mac che volete condividere con Windows. Nella categoria users, impostate Read & Write x tutti gli utenti. Poi cliccate Options e abilitate l’opzione SMB

b) Andate in Windows dentro Risorse del computer, col tasto destro su un punto qualsiasi cliccate Ad Network, seguite il menu e quando compare il tasto browser, cliccatelo: vi cercherà e troverà automaticamente le cartelle condivise del Mac, aggiungetele et volià :-)

FACCIAMO IL VICEVERSA: FARE LEGGERE AL MAC I FILES DENTRO WINDOWS

c) Aprite Windows, selezionate la cartella che volete far leggere al Mac col tasto destro e selezionate Proprietà, poi la linguetta Share, abilitate la condivisione lettura/scrittura per tutti. Aprite Finder del Mac, cliccate Go selezionate Connect to Server, inserite come indirizzo IP quello del router col prefisso smb:// per esempio smb://192.168.1.100 (nel mio caso) inserite username e password se ve li chiede e vedrete le cartelle che avete precedentemente abilitato alla condivisione, cliccatele e montatele sul Mac

FAR LEGGERE A UBUNTU I FILES DENTRO IL MAC

d) fate tutto quello che ho scritto nel paragrafo a) poi lasciate stare il Mac e andate su Ubuntu, cliccate Places, poi Network, come avveniva per Windows, vi troverà le cartelle dentro il Mac a cui avete abilitato la condivisione!

FAR LEGGERE AL MAC I FILES DENTRO UBUNTU

Accendete Ubuntu, installate il pacchetto Samba e riavviate il PC. Andate su una cartella che volete condividere e cliccate Proprietà e poi Share, abilitate la scrittura/lettura per l’account Guest. Andate sul Mac aprite il Finder, selezionate Connect to Server, inserite come indirizzo IP quello del router col prefisso smb:// per esempio smb://192.168.1.100 (nel mio caso) inserite NECESSARIAMENTE l’accesso come Guest (il Mac non è capace di autenticarvi con username e pass dentro Ubuntu) e accederete alle cartelle condivise all’interno di Ubuntu

E PER FAR LEGGERE WINDOWS A UBUNTU E VICEVERSA?

Bhe non nè ho necessita dato che risiedono sullo stesso pc, ma se avete letto tutto l’articolo, intuirete come fare (ehehehehe non potete NON leggermi :-)

Ricordate che tutto il peso della creazione o spostamente file gravita sul modem wi-fi, non stressatelo troppo :-) trasportate solo piccoli files!

Ciao, alla prox

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Cercare dentro svariati documenti? Harddisk Search & Stats!

da fabrix in data nov.06, 2009, in Informatica

hdsas

Eccolo! Questa volta parliamo di un software gioiellino….avete presente creare un sito e utilizzare un CMS con molte parti in inglese? Poi occorre entrare nei vari PHP e tradurre le frasi in italiano…bene…un grande daffare, ma come trovare le parole in inglese in quela marasma di file?

Oppure: avere tanti documenti .txt .doc .ooo e dover cercare un autore al loro interno. Che facciamo? Li apriamo ad uno ad uno e clicchiamo CTRL + F8? Manco per idea! Ci pensa Harddisk Search & Stats :-)

Basta selezionare la cartella in cui ci sono i documenti per cercare contemporaneamente al loro interno una stringa di testo! Semplice e geniale! Credo che anche il motore di ricerca di W. Vista e 7 lo faccia, però, considerando che è un prodotto Microsoft, sicuramente non sarà granchè!

Una volta trovati i files con le scritte al loro interno desiderate, basterà fare doppi click su uno di esso per poter utilizzare un piccolo motore di ricerca interno.

Questo software ha avuto molti riconoscimenti per cui vi consiglio di provarlo! Assolutamente freeware :-)

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Non sai trovare i driver per il tuo pc? Ci pensa lui…

da fabrix in data nov.05, 2009, in Informatica

drivermax_main

Quante volte capita di non trovare il driver che cercate? Quella maledetta periferica non vuole sapere di funzionare? Avete comprato l’ultima versione di Windows e i vecchi driver non vanno? No problem, ci pensa lui: DriverMax!

Bhe…credevo fosse brodo di giuggiole quando un mio amico me ne ha parlato…invece…mi sono ricreduto!

Recentemente ho comprato infatti Windows 7 per sostituire Windows XP: mi sono ritrovato un marasma di drivers inutili…andare a cercare uno per uno quelli che mi servivano nei siti dei produttori…che xxx!

Bhe, invece installando DriverMax non ci sono stati problemi! Dopo averlo fatto, mi chiede di creare un account gratuito per poterlo utilizzare: lo faccio e poi inizio ad esplorarne le funzioni; lancio uno scanning del mio sistema e mi trova i driver da aggiornare e quelli mancanti. Poi lancio l’identificatore di periferiche sconosciute e compare anche un vecchio Modem Fax NetoDragon dimenticato da tempo.

A questo punto clicco l’apposita funzione per aggiornare i driver e alla fine, dopo avermi ammonito dicendomi che l’account gratuito ha un limite di download/installazioni giornaliere, parte all’opera e mi installa il voluto.

E’ in verità un po’ macchinoso, ma assolutamente utilissimo, se fossi un tecnico comprerei l’account premium per il pc dei miei clienti: sai che comodità! :-)

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Le kexts per il mio Mac insano

da fabrix in data ott.07, 2009, in Informatica

kexts

Continua il nostro viaggio nel mondo dei Mac per comuni pc :-) Questa volta vi segnalo un sito in cui è possibile scaricare le kexts per configurare al meglio il vostro sistema operativo!

Cosa sono le kexts? Bhe come forse sapranno gli utilizzatori di FreeBSD, sono dei piccoli files contenenti dei driver specificatamente studiati per me o comunque software autoinstallante di sistema.

Supponendo che abbiate installato nel vostro pc una iDeneb e che non abbiate trovato nel DVD il driver specifico per la vostra, chessò, scheda audio Realtek integrata. Come fare?

E’ discretamente semplice: potete cercare quel driver con Google direttamente sul Web, oppure nel sito che vi ho appunto segnalato. State soltanto attenti a non utilizzare una kext troppo antica per il vostro PC, altrimenti Mac OSX andrà in crash.

Per installarla potete utilizzare la riga di comando oppure il fantastico software kext helper, che vedete qui sotto:

kexthelper

Cliccate sull’immagine per raggiungere il sito da cui scaricarlo, però dovrebbe essere già installato nel vostro Mac insano. Per rimuoverlam andate dentro /System/Library/Extensions/ e rimuovete la vostra xxxx.kext e riavviate il pc.

Bene credo di avervi detto tutto! Al prossimo articolo! ;-)

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“A mobile love story”. Una fiction cinese che spopola nel mondo asiatico!

da fabrix in data set.30, 2009, in Cina

a_mobile_love_story

Tra le varie fiction estere che è possibile reperire sul Web (a parte la RAI che ogni tanto trasmette le serie di Bollywood), vi consiglio vivamente una serie che ha spopolato in Cina e che io ho scaricato per Xiao…”A mobile love story” con la famosissima Vicky Zhao Wei: la storia di una guida turistica che si innamora di un abitante di Singapore…un uomo che tenta di sfuggire al suo passato.

Sono 20 episodi ed è possibile reperirli sia su rapidshare che su megaupload: non credo il copyright valga in Italia considerando che si parla di Cina e che sono stati trasmessi nelle TV orientali, i sottotitoli sono in inglese, cliccate questo link

Buona visione e fatemi sapere nei commenti cosa ve ne pare.

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Album elettronici/chillout di qualità: Red Buddha, Fila Brazillia, Thievery Corporation

da fabrix in data set.28, 2009, in Musica

medley_a

Ecco quattro album di elettronica/chillout che ascolto sempre volentieri:

Tibet Trance dei Red Buddha, un album pieno di sonorità estasianti e rilassanti…piacevole da ascoltare sia la notte quando sono a letto che durante il giorno, quando per esempio riordino la casa o lavoro al computer.

A touch of cloth e Luck be a werdo tonight dei Fila Brazillia, in particolare il primo: sonorità nuove di un gruppo inglese sempre all’avanguardia, ma che purtroppo è in procinto di sciogliersi. Piacevole se non altro per la sperimentazione elettronica.

The richest man in Babylon dei Thievery Corporation, non c’è molto da dire su TC…sono un gruppo ormai famoso e gli album si trovano con esterma facilità…non voglio darvi anticipazioni, vi dico solo che è molto particolare…vi consiglio di ascoltarlo :-)

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Panoramica distribuzioni Mac OS X per PC x86

da fabrix in data set.27, 2009, in Informatica

InsanelyMac_logo_Jonathan_Sias

E allora, cari visitatori di fabrix.org, in questo post abbiamo visto come è possibile installare un sistema Mac OS X Leopard e superiore in un comune PC di casa x86, adesso vediamo nello specifico quali distribuzioni sviluppate da hackerozzi è possibile utilizzare.

Considerate che io ne ho testate una cifra, infatti come vi scrivevo, ne ho installata una al primo colpo (o quasi) nel mio PC workstation un po’ datato, ma che si difende…

Tutto un altro discorso è stato invece installare un sistema Mac insano nel mio recente laptop, uscito praticamente meno di 6 mesi fa…considerate tra l’altro che dietro una distribuzione/versione di OS della mela per x86 non c’è una grande comunità come quella di Linux e dell’Open Source e nemmeno medie comunità di esperti ufficiali, come invece sono presenti ad esempio per FreeBSD o OpenBSD.

Se leggete i crediti di una di queste macdistro troverete, quando va bene, meno una decina di sviluppatori e una manciata di beta tester. Talvolta lo sviluppatore è uno solo.

Inoltre la Apple non supporta in alcun modo i creatori di quel che viene considerato un pericolo per la casa di Cupertino. E infine non c’è niente di Open Source in cui poter leggere il codice, anzi è tutto rigorosamente closed. L’unico sollievo dei mantainers è poter attingere ai driver kext dei sistemi *BSD (dato che la Apple, così come la Microsoft, ha attinto al codice aperto di FreeBSD)

Comunque veniamo al dunque, vi presento le principali distribuzioni di Mac insano (per scaricarle cercatele su Google):

iDeneb – iDeneb è una relase di Mac OS X Leopard modificata da Layne e l’iHackintosh Team , per girare su computer Non-Apple. Questa release è universale e può funzionare sia su Intel che su AMD. E’ anche la più diffusa in rete, ne trovaste svariate versioni, alcune compatibili coi vostri pc, altre no.

In generale potete scaricare una versione che meglio si adatta al vostro pc e poi attraverso la versione più recente installare solo ed esclusivamente anche i driver mancanti. Ecco come si fa:

1) installate iDeneb antica, per esempio la terzultima rilasciata.

2) avviate l’ultima iDeneb, al momento in cui vi chiede dove installarla selezionate il disco contenente quella “anziana”. Cliccate avanti SENZA ASSOLUTAMENTE INIZIALIZZARE NULLA, ALTRIMENTI PERDETE TUTTO! Nell’ultima finestra prima dell’installazione cliccate “Personalizza” e deselezionate tutto. In particolare va deselezionato “Clean up” o “Pulizia” in genere l’ultima opzione…è una funzione che evita di pulire i files precedenti dopo la fine dell’installazione, quindi, togliendo la spunta a questa voce, aggiungete soltanto senza togliere nulla.

3) spuntate i driver che vi interessano (ad esempio il driver del pennino wireless di ultima generazione oppure il boot loader Chameleon avanzato), cliccate “Fine” e procedete con l’installazione.

4) pochi istanti o minuti e vi avrà aggiunto i componenti mancati, a questo punto togliete il DVD e avviate la vostra vecchia iDeneb coi nuovi driver. Tenete conto che se lo scarto fra le versioni è troppo alto (per esempio una iDeneb di 5 anni fa con i driver dell’ultima) potrebbero esserci problemi di compatibilità

5) buona norma è prendere in considerazione i primi due numeri di versione: per esempio una 1.2.00.1 potrebbe entrare in simbiosi con una 1.2.56.2 (non so neanche se esistano), ma difficilmente con una 1.5.79.3

Il kernel migliore per AMD è il Vodoo.

iPC X86 - altra distro ben documentata e diffusa, la mia prima provata, andata al primo colpo sulla workstation. Il vantaggio di questa distro è che è ben ricca di drivers. E’ molto precisa, dovete specificargli pure i drivers per la tastiera e il mouse, ma ha una scarsa compatibilità/num di patch/bugfix per AMD

IAKTOS – il team turco che la sviluppa afferma (naturalmente) che è la migliore distro insana disponibile. Io invece ve la consiglio come ultima spiaggia, anche se a quanto pare ha un’ottima compatibilità con AMD. Non solo questa distro prima di completare l’installazione si è riavviata a tradimento, ma mi ha pure scassato il filesystem in cui tenevo Windows Vista (meno male che avevo backuppato). Eppure, sebbene per me sia stato tempo perso, la maggior parte dei post che ne parlano sul Web sono estasiati, dicono che è la migliore…per questo credo che la mia sia stata solo sfortuna.

KALYWAY - è stata utilizzata in origine solo ed esclusivamente per Intel, non AMD, e già questo la rende antipatica a molti (anche a me). Comunque adesso supporta AMD e quindi ve la consiglio, in quanto tra l’altro assai antica e testata. C’è un po’ di tutto, sia dal punto di vista del software che dei driver.

ToH - ormai parecchio antica, è meglio utilizzare questa distro: A) su computer datati B) scaricarla per avere un deposito pieno zeppo di software. Toh infatti ha tanto, tantissimo software che possiamo aggiungere a un’altra distro insana. Inseriamo in ambiente Desktop il DVD e cerchiamo il software che ci interessa. Grazie a Toh avremo tanto materiale sulla nostra distro.

Zephyroth e LawlessPPC-Leo – due distribuzioni “puriste” nel senso che non si limitano a generare una versione OS X compatibile con PC x86 col minor numero di patch possibili e per giunta senza installare il boot loader Chameleon (che andrà poi aggiunto col DVD di un’altra distro). La seconda è un remix della prima ottimizzata per AMD. Sembrano le più sfornite distribuzioni in circolazione. Eppure la seconda è la maggiormente compatibile col mio laptop ed è proprio da questa che vi sto scrivendo :-)

Bene, finisce per ora qui il viaggio nelle distro OS X insane, prossimamente, se sperimento altro, lo condivido qui ;-)

 

 

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Sweet Coffee, il mio gruppo Acid Jazz preferito!

da fabrix in data set.25, 2009, in Musica

Sweet_Coffee1

Ero a una gita qualche anno fa, eravamo tutti sul pulmann e l’autista aveva messo Radio Deejay…girava la solita musica banale, quella musica dozzinale che mettono le radio famose ma che alla fine non lascia niente di niente.

Io stavo chiacchierando e mi ero messo sdraiato con la testa poggiata nel sedile reclinato. Ad un certo punto sento una canzone bellissima, sonorità a metà tra il psichedelico e il soul, un vero e proprio pezzo di vero acid jazz…

La canzone ripeteva la frase: “This in not ordinary love” e la voce era sensuale e calda, avevo già intuito che doveva essere di una nera, ma non presentava quel fastidioso accento statunitense…più tardi, tornato a casa feci delle indagini coi motori di ricerca e scoprii che si trattava degli Sweet Coffee, la canzone era “No Ordinary Love” (appunto) dell’album Memory Lane, acid jazz per l’appunto.

Comprai la rivista dal nome omonimo e lessi l’articolo sugli Sweet Coffee: gruppo belga composto da tre membri: Patrick Bruyndonx, Raffaele Brescia (di origine italiana) e Bibi Diabokua (la voce)…

Gli album sono Memory Lane (2004) , Perfect Storm (2005) e Naked City (2007) a cui andrebbe aggiunto Flying Your Way dell’anno dopo, creato solo ed esclusivamente per la compagnia aerea belga…si dovrebbe ascoltare solo in volo…e sticazzi gira su rapidshare ormai da diverso tempo ;-)

Porca miseria non hanno neanche la pagina nella Wikipedia inglese, mi sa proprio che la creerò io, anche se le informazioni biografiche sul trio sono davvero scarse e se le trovo in lingue strane non credo che saprò tradurle perfettamente.

In ogni caso, potete visitare la pagina youtube e la pagina facebook dove trovare info e altro, in quella youtube anche tantissimi video. Gli album li trovate tutti con rapidsh…ehm…io non ve l’ho detto!

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Mirc…usi e abusi…utilizzarlo per scaricare di tutto

da fabrix in data set.25, 2009, in Informatica

mirc_logo

Alzi la mano chi non ha mai utilizzato il buon vecchio Mirc per chattare! Bhe insomma, diciamo che dipende da quando avete avuto per la prima volta la vostra connessione a internet. Se siete entrati nel Web recentemente, trovate oggi un sacco di servizi per chattare: facebook, badoo, meetic, varie chat…ma mi ricordo che nel lontano 1998, anno in cui ebbi il mio primo pc con connessione analogica tutto questo non esisteva.

Bisognava utilizzare Mirc appunto, si scaricava, si installava, si creava un nickname e si entrava in un canale per chattare…all’epoca ce n’erano piuttosto pochi…oggi invece vanno quasi tutti sul server di Azzurra…

L’utilizzo del buon vecchio Mirc per la chat, così come quello dei vari cloni sia per Windows che per Linux, è cosa nota.

Meno noto, anche se in rapida diffusione, è l’utilizzo per scaricare con l’xdcc e i bot automatici…

In pratica funziona così:

-Si cerca un server che ospiti canali di download (per esempio irc.oltreirc.org) oppure si consulta un motore di ricerca xdcc, ce ne sono tantissimi (non mi fate scrivere i link che poi mi accusano di pirateria, utilizzate google) alla ricerca del file desiderato

-Si imposta il server appena trovato nel vostro Mirc (Select Server – Add – eccetera)

-Si imposta un nickname, possibilmente non il vostro nome e cognome

-Ci si collega al server e si leggono tutti gli avvisi che scorrono sulla finestra, con le informazioni utili e la netiquette

-Si da il comando /list e compaiono i vari canali, si vede quali sono di scaricamento e quali di semplice chat

-Si entra nel canale e si saluta

-Si da il comando !list e si vede l’url della lista (alcune volte è nascosto e quindi occorre chiedere agli amministratori)

-Si va nel sito della lista e si cerca il file desiderato o che ci piace e si annota il bot e il numero del file (per esempio DVD-RIP0001 file numero 63)

-Si torna in Mirc e si scrive il comando al bot (per esempio: /msg DVD-Rip0001 xdcc send #63 ; oppure si entra direttamente dentro DVD-Rip0001 e si da: xdcc send #63)

-Si scarica (max un file alla volta) alla fine si ringrazia

-Fine! P.S. abilitate l’ignore nelle preferenze di xdcc per rendere fluido lo scaricamento

Io vi ho informato, se utilizzare Mirc per scaricare, ricordatevi di non utilizzarlo per ottenere materiale protetto da diritto d’autore (campa cavallo) :-D

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Il piccolo (diciamo…) sistema operativo per miniportatili: U.N.R.

da fabrix in data set.24, 2009, in Informatica

Uso ormai da diversi mesi il piccolo sistema operativo open source per miniportatili: Ubuntu Netbook Remix…diciamo “piccolo”: in realtà ha praticamente già tutto ciò che c’è in Ubuntu tradizionale. La vera differenza è l’interfaccia grafica e l’ottimizzazione per l’Intel Atom…

Ecco una panoramica dell’aspetto grafico:

come potete vedere l’interfaccia è compatta ed estremamente user-friendly: abbiamo la possibilità di porre le icone di avvio programmi direttamente sul piccolo desktop al centro.

Considerando che esistono le varie versione EEE per portatili della Asus e tenendo presente anche che solo UNR è un prodotto ufficiale della Canonical, ho optato per questa soluzione, bypassando tutte le altre distribuzioni.

E’ presente ovviamente il gestore di pacchetti Synaptic, con cui potremo installare con estrema facilità tutto il software che desideriamo.

A livello di performance è ottimo: il mio Acer Aspire One va veloce come una scheggia, non si sente proprio differenza con i normali notebook, inoltre ha un sistema ottimizzato per risparmiare batteria (la mia ha tre celle).

La modalità di installazione avviene ovviamente grazie al pennino, lo si formatta, si scarica il file di immagine e poi si utilizza un software che permette di trasferire l’immagine spacchettata alla pen drive o alla scheda di memoria: tale software nel sito ufficiale Ubuntu lo si trova gratuitamente (ma soprattutto open source) sia per ambiente Windows che Linux (e mi pare logico).

Già ripenso a quel maledetto Windows XP preinstallato, alle richieste esose dell’antivirus, a tutto quel software incluso colorato, tipo pokemon…davvero pessimo…e così dopo il dual boot XP+UNR, sono passato definitivamente solo a quest’ultimo :-)

Senza contare che utilizzando W_SCAN ho configurato la mia fida penna DVB-T della Pinnacle su MeTV senza batter ciglio e senza ulteriore software pesante (il software della Pinnacle è famoso per la sua macchinosità e alta richiesta di risorse)

Tenete presente, se anche voi avete Acer Aspire One che ci sono due (lievi) problemi:

1) Il sistema audio non funziona al 100%, non potete registrare dal microfono incorporato, nè utilizzarlo per video chiamate voip. Io però ho risolto questo problema reinstallando il driver ALSA manualmente. Basta dare i soliti comandi ./configure, make e make install e il gioco è fatto. Quando esce però un nuovo header di kernel linux occorre ridare il comando make install nell cartella su cui avete scompattato i driver (quindi non buttatela ;-)

2) C’è una baco ancora non risolto che blocca il lettore di schede di memoria integrato se avviate UNR con la scheda inserita (questo bug l’avevo notato anche nell’Ubuntu normale)…ma in fondo: chissenefrega? Basta inserire le schede di memoria solo a pc avviato ;-)

Io sono però pienamente soddisfatto: ecco una foto della mia “creatura” con la Remix, il netbook non è ancora del tutto sconfezionato:

ubuntu-netbook-remix

Il consiglio che vi do è quindi: installatela!

Non ve ne pentirete :-D

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Mac OSX su un comune PC di casa…si può fare…eccome!

da fabrix in data set.24, 2009, in Informatica

insanely_mac_logo

Da un po’ di anni a questa parte, in particolare dall’acquisto del mio primo ipod, sto guardando con curiosità al mondo Apple.

Non che consideri software e prodotti Apple il non plus ultra (in fondo Windows e Linux mi bastano per fare tutto), è che il mio onanismo informatico cresce di anno in anno e la voglia di sperimentare, installare, utilizzare nuovi sistemi operativi è in me assai forte. Ho provato appunto, oltre a Windows e Linux, anche sistemi *BSD, Belenix, Reactos e non mi basta mai.

Così l’altra volta, considerando che prima o poi comprerò il Mac, avevo voglia di provare il famoso Mac OS Leopard (già arrivato alla versione Snow)…comprare 599 euro (il minimo da spendere) per un Mac mini non mi andava e così ho deciso di installare il sistema operativo della mela su un banale pc di casa.

Seguendo questa guida si può fare alla grande, certo occorre conoscere molto bene il proprio hardware, ma considerando gli smanettamenti con Gentoo e le compilazioni del kernel Linux, è per me un gioco da ragazzi.

Tra il supporto hardware, va segnalato il listino di driver per i pennini wireless: ce ne sono davvero molti, anche per fortuna il mio chipset realtek (pennino usb della tp-link) e così posso utilizzare la mia piccola wi-fi per collegarmi in più parti della casa.

Zero tagliato il supporto audio, il famigerato driver AC ‘97 presente su tantissimi pc, in realtà, pur comparendo nel listino, non funzia…né a me né a tutti quelli che lo posseggono.

Alla ricerca di una soluzione per l’audio, ho poi risolto con una scheda (schedina considerando la potenza) audio di quelle che si collegano esternamente tramite usb. Quelle già sapevo essere quasi tutte supportate: già con linux avevo fatto prove…considerate che tutte le casse audio che si collegano con usb e non con jack ce l’hanno. La mia, della genius, è costata 19,90 euro, ma ne vale la pena.

La Leopard che ho installato sul mio pc è del tutto identica a quella in dotazione sui Mac, però la si trova solo in inglese (e sticazzi!), poi per il resto non manca niente!

Tenete solo in mente di inserire l’opzione CPU = 0 (per i computer più antichi) e il supporto per l’usb 2.0. Le schede grafiche raramente sono supportate con l’accelerazione 3d, la mia ATI obsoleta purtroppo no!

Il kernel da inserire, in caso di AMD è quello Vodoo, altrimenti va bene quello default. Il boot loader è Chameleon e va bene al 99% dei casi, per il dual/trial boot con Windows o Linux bisogna configurarlo (cercate su google).

Il sistema non va mai aggiornato, anche se l’ Apple Updater ve lo chiede insistentemente. Se lo fate, non si avvierà più e dovrete reinstallare tutto nuovamente.

Un’ultima cosa: purtroppo il forum di insanely mac non è molto attivo: potrebbero non rispondere alle vostre domande. D’altro canto per ora la Apple non si immischia proprio perchè a usare Mac OSX su pc siamo quattro gatti smanettoni :-)

Comunque, sono pienamente soddisfatto, mi funziona pure la masterizzazione! Vi consiglio quindi di provare anche voi!

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Rapidshare & Megaupload: Emule e Torrent gli fanno un baffo!

da fabrix in data set.24, 2009, in Informatica

Ormai da due mesi sono iscritto come utente premium sia a rapidshare.com (7,99 euro al mese) che megaupload.com (9,99 euro al mese).

Ora vi spiegno perchè Emule e i Torrent credo che non siano all’altezza di competere con questi due servizi:

rapidshare_logoL’abbonamento mensile costa meno che in megaupload, ma è limitato al download di “soli” 5 GB al giorno. Il contatore viene azzerato a mezzanotte italiana esatta (considerando che ha sede in Germania e lì c’è lo stesso fuso): è l’ideale per piccoli/medi download di file di qualsiasi tipo. Basta cercare con google qualche motore di ricerca a lui dedicato (rapidshare non ne ha uno ufficiale) et voilà il gioco è fatto! L’abbonamento si paga col PayPal.

megaupload_logoIdentico a rapidshare ma col vantaggio che si può scaricare quanto si vuole, non solo 5 GB al giorno. E’ un servizio in espansione: stanno nascendo e si aggiungono a quelli che già c’erano tanti siti che hostano o comunicano file all’interno di esso.

Mi è capitato di imbattermi in un sito che uppava e forniva link di download di programmi, film, serie tv e chi più ne ha più ne metta! Tutti funzionanti! Naturalmente evito di scrivere qui il link perchè sarebbe incitamento alla pirateria…

Considerate anche che megaupload è il servizio per eccellenza degli amanti di anime giapponesi: basta mettere il nome anime del cartone + la parola megaupload sul google italiano e al 90% troverete il link di download con gli episodi o in italiano o subbati in lingua italica.

Esiste anche un programma che si chiama mega manager: è simile a orbit o a download accelerator e permette di inserire vere e proprie liste di scaricamento, che, tra l’altro, supportano il resume. Senza contare che basta copiare e incollare una pagina in cui sono presenti dei link di scaricamento di megaupload e tramite l’apposito tasto mega manager pulisce la pagina e mette in coda gli url validi!

Ragazzi, provateli entrambi! :-)

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Rinasce il blog di fabrix.org

da fabrix in data set.19, 2009, in Varie

Ormai erano passati svariati mesi. Il vecchio fabrix.org era ormai obsoleto anche dal punto di vista del CMS…comunque con un paio di giorni di lavoro, ecco che ritorna! Ho installato il mitico wordpress open source e tradotto tutto in lingua italiana.

L’avventura riparte ;-)

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