Fabrix Blog

Configurazione della VPS resa facile (parte prima)

da fabrix in data ott.28, 2014, in Informatica

vps_make_simple

Cari amici del blog e di facebook,

riprendo a scrivere su questo blog dopo un bel po’ di tempo e questa volta approfondisco un argomento che avete apprezzato molto (dal numero di telefonate, messaggi su fb ed email che ho ricevuto): la VPS

La differenza tra un server dedicato e una VPS è che la VPS si comporta come un server a tutti gli effetti (è dunque altamente configurabile), ma non è vero e proprio computer fisico interamente dedicato a te, bensì è un sistema operativo virtualizzato dentro un grandissimo computer centrale che ne contiene tanti (mainframe)

Ciò comporta che le VPS tendenzialmente meno dei server dedicati e ci puoi fare pressapoco le stesse cose.

Quando hai ad esempio una distribuzione di Linux (consiglio Debian) a cui ti puoi accedere tramite SSH via terminale, puoi farci veramente di tutto: puoi creare una soluzione LAMP (Linux + Apache + MySQL + PHP) per i tuoi siti; puoi crearti una cloud privata dove archiviare i tuoi dati, magari in maniera automatizzata; puoi installarci una soluzione embedded per qualcosa di particolare (io per esempio l’altra volta, con un cliente, ho installato un sistema operativo open source capace di creare nella macchina un sistema di gestione musica simile a spotify e deezer).

Dopo 18 anni di esperienza, posso dirvi che la distribuzione di Linux più affidabile (forse un pizzico più difficile da apprendere all’origine) è Debian. Lascerei perdere CentOS, che è una versione dipendente in tutto e per tutto (ricompilata dai sorgenti) di RedHat (e di cui RedHat ne determina la sorte); lascerei perdere Fedora e OpenSUSE che si aggiornano talmente rapidamente e costantemente che sembrano più delle beta e lascerei perdere anche Ubuntu che è buona, ma vive alle dipendenze della distribuzione che mi accingo a trattare: Debian.

Supponiamo che abbiate comprato una VPS in cui appunto gira Debian e avete accesso di root tramite SSH.

Date il comando:

# ssh root@11.22.33.44

immettete la password.

Siete dentro al sistema!

diamo un:

# apt-get update

# apt-get upgrade

Adesso installiamo una LAMP per i vostri siti:

Apache 2

# apt-get install apache2
# update-rc.d apache2 enable

PHP 5

# apt-get install php5-curl php5-xmlrpc php5-gd php5-intl libapache2-mod-php5 php5 php5-common php5-dev php5-idn php-pear php5-imagick php5-imap php5-mcrypt php5-memcache php5-ming php5-mysql php5-pspell php5-recode php5-snmp php5-sqlite php5-tidy
# service apache2 restart

MySQL

# apt-get install mysql-server mysql-client
# mysql_secure_installationPhpMyAdmin# apt-get install phpmyadmin

Ovviamente scegliete le password che desiderate per il vostro database.

E’ utile installare anche PhpMyAdmin per la gestione di mysql di ogni giorno:

# apt-get install phpmyadmin

Perfetto, adesso immettiamo il server FTP, consiglio Vsftpd

# apt-get install vsftpd

# nano /etc/vsftpd.conf

e quindi modifichiamo come segue:

anonymous_enable=NO

local_enable=YES

write_enable=YES

chown_uploads=YES

chown_username=www-data

creiamo la pass per www-data che poi vi servirà per il login via FTP (per esempio su FileZilla):

# passwd www-data

riavviamo:

# /etc/init.d/vsftpd restart

Perfetto! Adesso ci occorre un “spedizioniere” per l’invio dei form di contatto/newsletter che quasi immancabilmente sono presenti nei siti moderni (installando ad esempio un CMS avanzato):

Installiamo il server di posta Sendmail

# apt-get install sendmail

e infine diamo il seguente comando per assicurarci che i permessi per il sito/siti siano corretti

# chown -R www-data:www-data /var/www/

Questa è la guida più rapida per la configurazione di una VPS (o server dedicato) come webserver! Prossimamente ulteriori articoli!

Stay Tuned!

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Configurazione VPS – Lezione 3 – Settare il DNS per puntare un dominio al vostro VPS e aggiungere anche la posta

da fabrix in data apr.17, 2013, in Informatica

dns_logo

Cari lettori,

adesso, dopo aver impostato il PHP e il MySQL sul vostro VPS vedremo come configurarlo per hostare un dominio!

Pensateci bene, la mia macchina ha l’indirizzo 176.31.186.20 su cui gira il mio sito, adesso voi penserete…e se voglio far vedere questo sito ad un amico? Non credo sia opportuno ed elegante dargli un codice numerico per vedere le nostre pagine! Che fare? Semplice: useremo un DNS per puntare il nostro dominio nell’hosting del VPS in modo che quando lo visiteranno Apache gli darà il benvenuto :-)

Prima di tutto abbiamo bisogno di avere un dominio e questo non lo possiamo impostare da noi a meno che non fossimo iscritti come Registranti all’Authority di Pisa per i domini “.it” e a quelle internazionali per i “.com”, “.net”, eccetera.

Bene io posseggo il dominio it-ruby.com come vi ho detto comprato da GoDaddy e con la gestione DNS inclusa.

Prima di proseguire sorge un piccolo problema: per settare un dominio ho bisogno di un DNS primario e uno secondario che corrispondono a due macchine diverse (il secondo serve come riserva) e io ho solo una piccola VPS, come fare?

Semplice mi iscrivo gratuitamente a un servizio tipo quello di https://freedns.afraid.org/ e lor mi forniranno un’interfaccia dove potrò puntare i loro name servers (NS1.AFRAID.ORGNS2.AFRAID.ORG - NS3.AFRAID.ORG -NS4.AFRAID.ORG) alla mia macchina. Una volta iscritto nel loro sito sarà creata una zona SOA, ovvero uno “spazietto” che farà puntare il dominio al mio IP.

Mi iscrivo, inserisco i record di DNS in questo modo:

Record A (detto autoritativo) di “it-ruby.com” puntato su 176.31.186.20

Record A (detto autoritativo) di “www.it-ruby.com” puntato su 176.31.186.20

Record MX (serve per la posta) puntato su 10:it-ruby.com

Il 10 coi due punti davanti al dominio indica la priorità della macchina, la cifra 10 indica una grande priorità, se ne avessi avute altre avrei potuto scrivere 20:it-ruby.com , 30:it-ruby.com, ecc…

Bene a questo punto il simpatico sito di FreeDNS crea la sua zona SOA che andrà nei loro server “NS1.AFRAID.ORG – NS2.AFRAID.ORG – NS3.AFRAI.ORG -NS4.AFRAID.ORG” a puntare la mia VPS sia per il server http (Apache) che per quello di posta (che configureremo più avanti)

Adesso basta che vado nel pannello di controllo del DNS it-ruby.com di GoDaddy e imposto i quattro AFRAID di cui sopra e nel giro di circa 48h potrò digitare nel browser il mio dominio per visitare le pagine che ho inserito!

ATTENZIONE: mentre per il server Apache tutto ciò va bene, perchè l’avevo già impostato, per il server di posta questo non è vero perchè ancora manca, ecco dunque che lo devo configurare:

mi loggo via SSH e installo sendmail:

# yum install sendmail

adesso vado ad apportare qualche modifica in /etc/mail/sendmail.mc (ha dei bruttissimi commenti da togliere di tipo “dnl #”):

# nano /etc/mail/sendmail.mc

e cambio:

OSTYPE(`linux’)dnl

perchè è Linux (CentOS)

e scrivo

define(`SMART_HOST’, `it-ruby.com’)dnl

perchè anche se non è esterno, è sempre meglio inserire il dominio in questione

EXPOSED_USER(`root’)dnl

perchè utilizzo l’account di root

DAEMON_OPTIONS(`Port=smtp, Name=MTA’)dnl

cioè tolgo il 127.0.0.1 perchè voglio ricevere email dall’esterno e non quelle soltanto di notifica di sitema

e poi

FEATURE(`accept_unresolvable_domains’)dnl

perchè è vero che vi esponete un po’ allo spam però è anche vero che certe email importanti non arrivano dai dei guru di informatica che hanno settato necessariamente bene i loro server :)

e di questo file vi ho detto tutto, diamo un

# m4 sendmail.mc > sendmail.cf

poichè il file .mc è solo la base per il file di configurazione reale che è sendmail.cf

Poi andiamo sul file /etc/mail/aliasesdb-stamp e settiamo

root: root
postmaster: root
abuse: root

ossia stiamo dicendo che root –corrisponde–a–>root e anche a postmaster e ad abuse

poi andiamo su /etc/mail/local-host-names e settiamo:

localhost
it-ruby.com

ovvero il nome locale della macchina e del dominio ospitato

e andiamo su /etc/mail/virtusertable e impostiamo:

root@it-ruby.com        root
postamster@it-ruby.com  root
abuse@it-ruby.com    root

ovvero stiamo dicendo che le email a root@it-ruby.com vanno consegnate al root della macchina, così come quelle invate al postmaster e ad abuse (due account che  devono essere presenti su ogni server di posta della rete per motivi anche legali)

infine andiamo su /etc/hosts e inseriamo in prima posizione

it-ruby.com 176.31.186.20

che è il nome e l’ip della macchina

BENE!!! RIAVVIAMO TUTTI I SERVIZI:

# service httpd restart

# service mysqld restart

# service sendmail restart

adesso proviamo a mandare un’email a un indirizzo di prova:

# mkdir /root/test

# mail -s “Ciao” binhos@libero.it < /root/test

Mi è arrivata un’email su libero, aspetta che rispondo!

La potrò leggere con

# less /var/spool/mail/root

/var/spool/mail/root conterrà tutte le email! Per ripulirlo date un:

# echo ” ” > /var/spool/mail/root

Ed ecco fatto, fine della terza lezione! Spero vi sia piaciuta :-)

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