Fabrix Blog

Configurazione VPS – Lezione 3 – Settare il DNS per puntare un dominio al vostro VPS e aggiungere anche la posta

da fabrix in data apr.17, 2013, in Informatica

dns_logo

Cari lettori,

adesso, dopo aver impostato il PHP e il MySQL sul vostro VPS vedremo come configurarlo per hostare un dominio!

Pensateci bene, la mia macchina ha l’indirizzo 176.31.186.20 su cui gira il mio sito, adesso voi penserete…e se voglio far vedere questo sito ad un amico? Non credo sia opportuno ed elegante dargli un codice numerico per vedere le nostre pagine! Che fare? Semplice: useremo un DNS per puntare il nostro dominio nell’hosting del VPS in modo che quando lo visiteranno Apache gli darà il benvenuto :-)

Prima di tutto abbiamo bisogno di avere un dominio e questo non lo possiamo impostare da noi a meno che non fossimo iscritti come Registranti all’Authority di Pisa per i domini “.it” e a quelle internazionali per i “.com”, “.net”, eccetera.

Bene io posseggo il dominio it-ruby.com come vi ho detto comprato da GoDaddy e con la gestione DNS inclusa.

Prima di proseguire sorge un piccolo problema: per settare un dominio ho bisogno di un DNS primario e uno secondario che corrispondono a due macchine diverse (il secondo serve come riserva) e io ho solo una piccola VPS, come fare?

Semplice mi iscrivo gratuitamente a un servizio tipo quello di https://freedns.afraid.org/ e lor mi forniranno un’interfaccia dove potrò puntare i loro name servers (NS1.AFRAID.ORGNS2.AFRAID.ORG - NS3.AFRAID.ORG -NS4.AFRAID.ORG) alla mia macchina. Una volta iscritto nel loro sito sarà creata una zona SOA, ovvero uno “spazietto” che farà puntare il dominio al mio IP.

Mi iscrivo, inserisco i record di DNS in questo modo:

Record A (detto autoritativo) di “it-ruby.com” puntato su 176.31.186.20

Record A (detto autoritativo) di “www.it-ruby.com” puntato su 176.31.186.20

Record MX (serve per la posta) puntato su 10:it-ruby.com

Il 10 coi due punti davanti al dominio indica la priorità della macchina, la cifra 10 indica una grande priorità, se ne avessi avute altre avrei potuto scrivere 20:it-ruby.com , 30:it-ruby.com, ecc…

Bene a questo punto il simpatico sito di FreeDNS crea la sua zona SOA che andrà nei loro server “NS1.AFRAID.ORG – NS2.AFRAID.ORG – NS3.AFRAI.ORG -NS4.AFRAID.ORG” a puntare la mia VPS sia per il server http (Apache) che per quello di posta (che configureremo più avanti)

Adesso basta che vado nel pannello di controllo del DNS it-ruby.com di GoDaddy e imposto i quattro AFRAID di cui sopra e nel giro di circa 48h potrò digitare nel browser il mio dominio per visitare le pagine che ho inserito!

ATTENZIONE: mentre per il server Apache tutto ciò va bene, perchè l’avevo già impostato, per il server di posta questo non è vero perchè ancora manca, ecco dunque che lo devo configurare:

mi loggo via SSH e installo sendmail:

# yum install sendmail

adesso vado ad apportare qualche modifica in /etc/mail/sendmail.mc (ha dei bruttissimi commenti da togliere di tipo “dnl #”):

# nano /etc/mail/sendmail.mc

e cambio:

OSTYPE(`linux’)dnl

perchè è Linux (CentOS)

e scrivo

define(`SMART_HOST’, `it-ruby.com’)dnl

perchè anche se non è esterno, è sempre meglio inserire il dominio in questione

EXPOSED_USER(`root’)dnl

perchè utilizzo l’account di root

DAEMON_OPTIONS(`Port=smtp, Name=MTA’)dnl

cioè tolgo il 127.0.0.1 perchè voglio ricevere email dall’esterno e non quelle soltanto di notifica di sitema

e poi

FEATURE(`accept_unresolvable_domains’)dnl

perchè è vero che vi esponete un po’ allo spam però è anche vero che certe email importanti non arrivano dai dei guru di informatica che hanno settato necessariamente bene i loro server :)

e di questo file vi ho detto tutto, diamo un

# m4 sendmail.mc > sendmail.cf

poichè il file .mc è solo la base per il file di configurazione reale che è sendmail.cf

Poi andiamo sul file /etc/mail/aliasesdb-stamp e settiamo

root: root
postmaster: root
abuse: root

ossia stiamo dicendo che root –corrisponde–a–>root e anche a postmaster e ad abuse

poi andiamo su /etc/mail/local-host-names e settiamo:

localhost
it-ruby.com

ovvero il nome locale della macchina e del dominio ospitato

e andiamo su /etc/mail/virtusertable e impostiamo:

root@it-ruby.com        root
postamster@it-ruby.com  root
abuse@it-ruby.com    root

ovvero stiamo dicendo che le email a root@it-ruby.com vanno consegnate al root della macchina, così come quelle invate al postmaster e ad abuse (due account che  devono essere presenti su ogni server di posta della rete per motivi anche legali)

infine andiamo su /etc/hosts e inseriamo in prima posizione

it-ruby.com 176.31.186.20

che è il nome e l’ip della macchina

BENE!!! RIAVVIAMO TUTTI I SERVIZI:

# service httpd restart

# service mysqld restart

# service sendmail restart

adesso proviamo a mandare un’email a un indirizzo di prova:

# mkdir /root/test

# mail -s “Ciao” binhos@libero.it < /root/test

Mi è arrivata un’email su libero, aspetta che rispondo!

La potrò leggere con

# less /var/spool/mail/root

/var/spool/mail/root conterrà tutte le email! Per ripulirlo date un:

# echo ” ” > /var/spool/mail/root

Ed ecco fatto, fine della terza lezione! Spero vi sia piaciuta :-)

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Configurazione VPS – Lezione 2 – Installare PHP+MySQL e gestire il tutto con phpMyAdmin

da fabrix in data apr.14, 2013, in Informatica

php_mysql_logo

Cari lettori,

la lezione scorsa abbiamo visto come installare un primo server Apache nel nostro VPS, adesso vedremo come potenziare le funzionalità del nostro Linux con nuovi servizi.

Si sa: il classico sito in HTML puro non va più bene…possiamo spesso limitarci a un cosiddetto “sito vetrina”, ma chi si occupa di sviluppo web tiene conto che la maggior parte dei siti di successo sono “siti dinamici”.

Il sito dinamico si potrebbe definire un “sito intelligente” ovvero in grado di capire le necessità dell’utente e realizzare pagine a hoc ad esempio dopo aver effettuato una query di ricerca. Oppure se desideriamo gestire database all’interno del nostro spazio, magari con un semplice pannello di controllo.

Il linguaggio di programmazione più usato al mondo per i siti dinamici è il PHP, ovvero un linguaggio di web scripting totalmente configurabile. Il database più utilizzato è invece MySQL. Installiamoli entrambi:

$ ssh root@176.31.186.20

$ inserisco la password *****

bene adesso installo il PHP+MySQL

# yum install php-mysql php php-xml php-mbstring php-cli mysql mysql-server

e lo avvio:

# /etc/init.d/mysqld start

lo setto con il tool di sicurezza che mi permette di impostare la password:

# /usr/bin/mysql_secure_installation

otterrò il seguente messaggio:

NOTE: RUNNING ALL PARTS OF THIS SCRIPT IS RECOMMENDED FOR ALL MySQL
SERVERS IN PRODUCTION USE! PLEASE READ EACH STEP CAREFULLY!

In order to log into MySQL to secure it, we’ll need the current
password for the root user. If you’ve just installed MySQL, and
you haven’t set the root password yet, the password will be blank,
so you should just press enter here.

Enter current password for root (enter for none):

bene, pigio Invio e proseguo inserendo la pass desiderata e poi lascio tutte le opzioni preimpostate di default immutate, fino a che esco automaticamente dal tool.

Adesso mi loggo nel MySQL

mysql -u root -p <enter>

inserisco la pass scelta prima ed ecco che sono entrato nel sotto-terminale di MySQL, adesso creo un database, lo chiamo CARPETTA ;)

CREATE DATABASE CARPETTA;

creo un utente che lo possa utilizzare, sostituisci ad [ADMIN PASSWORD] la pass del database

CREATE USER ‘CARPETTA_admin’@'localhost’ IDENTIFIED BY ‘[ADMIN PASSWORD]‘;
GRANT SELECT, INSERT, UPDATE, DELETE, CREATE, DROP, ALTER ON [DB NAME].* TO ‘CARPETTA_admin’@'localhost’;

digita

exit

per uscire. Bene, adesso installiamo phpMyAdmin per gestire in maniera più semplice tutto questo ambaradan, utilizzeremo i repository EPEL sulla nostra CentOS (sono repository creati dalla community di Fedora)

# rpm -ivh http://ftp.jaist.ac.jp/pub/Linux/Fedora/epel/6/i386/epel-release-6-8.noarch.rpm
# yum update
# yum install phpMyAdmin

abbiamo installato il repository, aggiornato YUM e installato phpMyAdmin, ora provvediamo a fare una piccola modifica al file di configurazione:

# nano /etc/httpd/conf.d/phpMyAdmin.conf

e commentiamo con un asterisco “#” ovunque sie presente la linea “Deny from All”, salviamo e usciamo. A questo punto riavviamo Apache:

# service httpd restart

apriamo il browser e andiamo all’indirizzo: http://mio.ip/phpMyAdmin da qui, inserendo user e pass, potremo gestire il nostro database!

Fine seconda lezione, alla prossima!

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